16, Agosto, 2022

Il valdarnese Fabio Franchi confermato segretario generale Cisl Firenze-Prato

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Fabio Franchi è stato confermato segretario generale della Cisl Firenze-Prato. 53 anni, valdarnese di Pian di Scò, sposato con due figlie, Fabio Franchi ha iniziato a lavorare nel 1989 come magazziniere, iscrivendosi subito alla Cisl, prima di essere assunto nel 1991 nel settore metalmeccanico ed iniziare il suo impegno sindacale come delegato aziendale; è diventato operatore a tempo pieno della Fim nel 2003 ed è entrato a far parte della segreteria provinciale dei metalmeccanici Cisl nel 2009. Al congresso del 2013 è stato eletto nella Segreteria Cisl Firenze-Prato, di cui è diventato segretario generale aggiunto nel 2019, occupandosi in particolare di industria, mercato del lavoro e socio-sanitario. Dal Maggio del 2021 è il segretario generale della Cisl Firenze-Prato.

Confermati a comporre la Segreteria territoriale anche Erika Caparrini e Marco Bucci. È l’esito del III° Congresso dell’Unione territoriale Cisl delle due province che si è svolto a Spazio Reale, nel comune di Campi Bisenzio.

“Abbiamo vissuto questo Congresso con un orecchio alle notizie che arrivano dall’Ucraina, notizie terribili di guerra alle porte dell’Europa che ci appesantiscono il cuore. E anche dagli interventi è stata ribadita la necessità del dialogo tra i popoli e del valore prezioso della democrazia, come unici antidoti all’orrore della guerra – ha commentato Franchi – In questi due giorni il Congresso ha cercato di disegnare una visione di quello che sarà la società, il mondo del lavoro, le opportunità che l’Italia e le nostre due province avranno di fronte e dovranno gestire tramite i finanziamenti del Pnrr.”

“Dovremo costruire qualcosa di nuovo, sempre mettendo al centro la dignità e la realizzazione della persona umana, in un contesto di coesione sociale e assicurandoci che nessuno venga lasciato indietro nell’indifferenza; per questo c’è la necessità di un grande patto sociale e il Congresso ha ribadito l’esigenza di sollecitare in questa direzione il governo e le altre parti sociali. È il tempo di scelte condivise e coraggiose e non di posizioni ideologiche e divisive.”

Nella mozione finale il Congresso ha tra l’altro espresso “solidarietà alle donne e agli uomini delle popolazioni direttamente coinvolte” dal conflitto apertosi in Ucraina e ribadisce che “la Cisl, da sempre contraria alla guerra e ad ogni forma di violenza, condanna quanto sta accadendo in Ucraina e nell’Europa dell’Est” e “chiede un intervento fermo e urgente dell’Unione Europea e del governo italiano.” I lavori del mattino avevano visto l’intervento del segretario generale della Cisl Toscana, Ciro Recce e la testimonianza di David Bonaventura, testimonial di Anmil.

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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