11.07.2018  16:55

Uomo accoltellato nella lite, intervento salvavita al Serristori: era in shock emorragico

di Glenda Venturini
Si tratta del 50enne accoltellato in una lite avvenuta in via Bianca Pampaloni. L’uomo era arrivato in Pronto Soccorso in shock emorragico e non poteva essere trasportato a Santa Maria Annunziata. Efficienza e prontezza dell’equipe chirurgica medico infermieristica del Serristori gli hanno salvato la vita


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Data della notizia:  11.07.2018  16:55

È stato salvato al Serristori, dall’equipe chirurgica medico-infermieristica, l'uomo di 50 anni arrivato con ambulanza medicalizzata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Figline ieri sera, dopo essere stato accoltellato nella lite scoppiata con un vicino di casa in via Bianca Pampaloni.

Quando è arrivato al Serristori, infatti, il 50enne si presentava in stato di shock emorragico con ferite multiple di arma da taglio sul corpo. Di solito le urgenze chirurgiche vengono trattate all’ospedale Santa Maria Annunziata ma i medici della Medicina Interna e d’Urgenza del Serristori, diretta dal dottor Andrea Bribani, hanno ritenuto che a causa dell’instabilità emodinamica, l’uomo non potesse essere trasportato.

Hanno quindi tentato il tutto per tutto, attivando immediatamente il personale reperibile per le esigenze che il caso richiedeva. Con tempestività il medico internista di guardia presente in Pronto Soccorso, Costanza Fiorelli, l’anestesista Roberto Cipriani e il personale infermieristico hanno diagnosticato la presenza di un emoperitoneo e di uno pneumotorace. Il paziente è stato trasportato in sala operatoria e l’equipe chirurgica, composta dai medici Patrizio Fratini e Iacopo Monaci e dall’anestesista Simone Cipani, lo ha sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico e successivamente trasferito nella terapia sub intensiva dell’ospedale.

Solo nel primo pomeriggio di oggi l’uomo, che è fuori pericolo di vita, è stato trasferito in terapia intensiva all’ospedale Santa Maria Annunziata. “Si esprime soddisfazione per l'efficienza e l'impegno dimostrato nella gestione del caso - ha detto Giancarlo Landini, direttore dipartimento specialistiche mediche - sapendo le difficoltà che si creano nell'operare, in maniera più complicata, in presidi come il Serristori”.

 

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