24.12.2016  09:28

Una settimana come ingegnere volontario nelle zone terremotate: il racconto di Simona Neri

di Federica Crini
In qualità di ingegnere civile, la prima cittadina di Pergine ha prestato servizio volontario per una settimana in un piccolo comune dell'Umbria per aiutare nell'operazione di schedatura delle agibilità degli edifici. Ecco il suo racconto


Prima della partenza, il saluto con il sindaco di Bettona Lamberto Marcantonini

Per una settimana in Umbria come ingegnere per svolgere servizio volontario per la Protezione Civile nelle zone terremotate, per valutare i danni agli edifici. Così il sindaco di Pergine Simona Neri ha trascorso la settimana dell’8 dicembre nel comune di Bettona, un piccolo centro a circa 12 chilometri da Assisi, “che assomiglia al nostro, arroccato sulla collina, con il suo centro storico tutto di pietra e le sue belle frazioni, con una produzione di olio extravergine di oliva fantastica”.

“Avevo dato la mia disponibilità all’ordine professionale degli ingegneri di Arezzo dopo  il terremoto del 24 agosto: sono stata chiamata in seguito alla scossa del 30 ottobre, mi hanno permesso di scegliere la settimana e così sono partita. Ho scelto quella che poteva essere la più tranquilla per lasciare l’amministrazione di Pergine, dato che non erano previsti consigli comunali e c’era il ponte della festa dell’Immacolata”, racconta Neri.

Al Centro di coordinamento della Protezione Civile, poi, l’assegnazione della località e la suddivisione nelle squadre di lavoro composte da due persone ognuna. Il comune di Bettona non ha subìto grossi danni come i centri più vicini all’epicentro del sisma, qualche crollo è stato registrato in isolate costruzioni del fondovalle, ma in molti casi le scosse hanno aggravato i segni ancora visibili del terremoto del 1997.

“L’ufficio tecnico del comune aveva 140 richieste di sopralluoghi. Il nostro compito era un controllo di primo livello, compilando le schede di agibilità dopo un controllo visivo” – prosegue la prima cittadina di Pergine – “In caso di dubbio, richiedevamo l’intervento di una squadra per il controllo più approfondito. Erano controlli propedeutici alla messa in sicurezza e poi al lavoro di ricostruzione e posso dire che l’organizzazione della Protezione Civile funziona bene. Quei territori e le comunità adesso aspettando i fondi per ricominciare la quotidianità”.

 

Con il geometra Santevecchi dell'ufficio tecnico comunale di Bettona

 

È stata un’esperienza bella, non solo dal punto di vista professionale, ma personale. “Un’esperienza che ha costruito molto anche dentro me, il senso di comunità stringe tutti quanti intorno alla solidarietà e alla ricostruzione, le persone ci hanno accolto con calore, per qualcuno siamo stati anche un supporto psicologico. Anche con l’ufficio tecnico del comune e di tutta l’amministrazione si è creato un profondo legame e hanno dato dimostrazione di essere un grandissimo esempio di organizzazione ed esperienza. Bettona, mi rimarrà nel cuore, non perderò occasione per tornare a trovare queste persone ed apprezzare gli innumerevoli sforzi compiuti per la ricostruzione e la ripartenza".

Infine i ringraziamenti di Simona Neri sono per la sua Giunta e i suoi cittadini: “La comunità mi ha sostenuto in quella settimana e nella mia scelta, continuano ancora ad arrivarmi messaggi. I miei assessori hanno compensato con professionalità la mia assenza. Non posso che dire grazie a tutti”.

Ad anno nuovo forse una nuova partenza in servizio volontario: la chiamata era arrivata per partire nella settimana prima di Natale, ma gli impegni amministrativi da sindaco le hanno impedito di accettare. “La priorità era mandare avanti il comune: magari a gennaio o febbraio, in un periodo tranquillo, partirò nuovamente per un'altra settimana di servizio”.

 

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