05.05.2015  12:11

Mobilitazione contro la riforma sanitaria: flash mob e raccolta firme. Tanti i cittadini partecipanti

di Monica Campani
Iniziative davanti all'ingresso del monoblocco della Gruccia: da una parte la raccolta di firme per il referendum abrogativo della legge regionale, dall'altra il flash mob organizzato dal comitato valdarnese di 'Sì' Toscana a sinistra'


"Rossi, giù le mani dalla sanità": con questo striscione il comitato valdarnese di Sì Toscana a sinistra ha dato vita davanti al monoblocco della Gruccia a un flash mob per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di riscrivere la riforma sanitaria varata dalla Regione. Nello stesso momento il dottore Lucio Colonna, del comitato per la sanità pubblica, ha continuato a raccogliere le firme per indire un referendum in merito.

Nella mattina sono state oltre 100 le firme apposte dai cittadini che si uniscono così alle 500 raccolte sinora in Valdarno. Sabato 9 maggio verranno tutte presentate per chiedere la liceità della richiesta: per questo ne occorrevano 2.000. Successivamente verrà organizzata un'altra raccolta per indire il referendum abrogativo: in tutta la Regione ne dovranno essere raccolta 40.000.

Tante sono state le persone che nella mattina si sono fermate al banchino del dottore Colonna per informarsi, chiedere le motivazioni del referendum e apporre la propria firma. 

"Con la legge 28 - afferma Lucio Colonna - approvata in fretta e in furia dal consiglio regionale dell'11 marzo, senza consultare né i cittadini toscani, né le comunità locali, né le organizzazioni sindacali, quando sarà a regime, cioè a partire dal primo gennaio 2016, il sistema sanitario toscano si comporrà di tre aziende Usl di area vasta attraverso le fusione delle attuali 12 aziende Usl: la Toscana centro con Firenze, Prato, Pistoia e Empoli, la Toscana nord - ovest con Lucca, Massa e Carrara, Versilia, Pisa e Livorno, e la Toscana sud - est con Siena Arezzo e Grosseto".

Le conseguenze secondo il comitato per la sanità pubblica:

"Il piano del presidente Rossi porterà all'uscita dal servizio sanitario pubblico di parti crescenti di popolazione a causa dei ticket e delle lunghe liste di attesa, all'inarrestabile indebolimento del servizio pubblico, a causa dei tagli, di riordini improvvisati e riduzioni drastiche del personale, e all'apertura di enormi spazi per il settore privato - profit e non profit - sia nel settore della produzione e dell'offerta dei servizi, sia nel settore della copertura assicurativa".

Insieme alla raccolta delle firme, che per sua natura è apolitica, nella mattina, è stata organizzata la manifestazione di Sì Toscana a sinistra. Dalla prossima settimana, poi, prenderà il via la seconda raccolta quella che dovrà portare al referendum per cancellare la leggere regionale sulla sanità.

"La raccolta ha avuto successo: i cittadini sono arrabbiati all'idea di vedere trasferiti i centri decisionali a Siena. Tra l'altro fa piacere che la gente firmi non inconsapevolmente ma informandosi".

Tra poco l'intervista

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