03.10.2018  13:42

Il giorno dopo l'accordo, sollievo fra i lavoratori Bekaert: "Qui si è compiuto un piccolo miracolo"

di Glenda Venturini
Volti distesi dopo settimane di lotta e tensione: "Se ce l'abbiamo fatta dobbiamo ringraziare noi stessi per non esserci arresi, il Ministro Di Maio per aver rispettato le promesse, i sindacati che hanno combattuto con noi e tutto il territorio". Ora si guarda avanti, alla reindustrializzazione


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Data della notizia:  03.10.2018  13:42

Volti distesi e un "timido ottimismo". Questa mattina fra i lavoratori Bekaert di Figline si respira un'aria diversa, rispetto a quella delle ultime settimane. La firma dell'accordo nella notte (qui tutti i dettagli) è la notizia che tutti aspettavano e, a giudicare dai commenti, il voto fra i lavoratori, atteso probabilmente per domani, sarà sicuramente di ratifica. 

"Abbiamo capito che potevamo arrivare davvero ad un risultato quando, dopo ore di tavolo, intorno alle 22 dai rappresentanti sindacali ci è arrivato il messaggio che la trattativa sarebbe andata avanti a oltranza. Era il segnale che il confronto era davvero entrato nel merito, che ci sarebbe voluto altro tempo ma potevamo farcela", raccontano. 

"Oggi siamo ottimisti perché qui si è compiuto un piccolo miracolo, una battaglia vinta per noi, per il territorio ma anche per tanti altri lavoratori in tutta Italia. Dobbiamo ringraziare noi stessi, per aver combattuto uniti, tutti e 318, senza arrenderci; dobbiamo ringraziare il Ministro Di Maio, che è venuto ad agosto, ha fatto una promessa concreta e l'ha mantenuta; i sindacati, che hanno portato avanti con noi e per noi una trattativa difficilissima; e l'intero territorio che ci è stato vicino, che non ci ha mai abbandonato".

Il senso di gratitudine dei lavoratori Bekaert è palpabile, così come la sensazione che una importante battaglia sia stata vinta. "La nostra paura era di ritrovarci, stamani, nella stessa situazione del 22 giugno, con le stesse paure e preoccupazioni, con l'azienda chiusa e noi in Naspi. E invece stamani la storia è diversa: aver combattuto per la Cassa integrazione straordinaria, inoltre, aiuterà altri lavoratori in tutta Italia che si troveranno nella nostra stessa situazione". 

Anche se per la prima volta dal 22 giugno scorso nello stabilimento il clima è di generale ottimismo, non manca la consapevolezza che c'è ancora molto lavoro da fare: "Ora dovremo capire come andrà la reindustrializzazione, quali saranno i soggetti in gioco, quale futuro si delinea. Abbiamo vinto la prima battaglia, siamo pronti a non fermarci per ottenere il miglior risultato possibile, per tutto il territorio". 

 

 

Cronaca / Economia

 
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