12.02.2018  13:41

Il bisonte Arturo ha lasciato il Parco naturale e ha raggiunto le Marche

di Monica Campani
L'operazione condotta dall'amministrazione comunale di Cavriglia, dl dottore Mauro Della Gatta e dall'associazione "Salviamo gli orsi della luna" di Carmen Aiello. Sono stati circa 50 gli animali portati in oasi, bioparchi e strutture idonee


Anche il bisonte americano Arturo nella mattina ha lasciato il Parco naturale di Cavriglia. All'interno di un mezzo attrezzato allo scopo ha raggiunto la Santa Paolina Farm di Osimo (Ancona), struttura ampia, in mezzo al verde ed adibita all'accoglienza di animali come lui. Si è conclusa, dunque, con il suo trasferimento un'operazione senza precedenti iniziata nel 2014 per sistemare i circa 50 animali in oasi, bioparchi e strutture idonee ad accoglierli. Il piano è stato organizzato dall'amministrazione comunale di Cavriglia, dal veterinario del parco Mauro Della Gatta e dall'associazione "Salviamo gli orsi della luna" di Carmen Aiello.

Il trasporto, dopo aver completato il disbrigo delle formalità burocratiche, si è concretizzato stamani grazie ad un professionista attrezzato proveniente dalla Svizzera e al veterinario Mauro Della Gatta che da sempre segue gli animali del parco e che già da diversi mesi insieme alla Asl stava lavorando al trasferimento di Arturo.

"La storica partenza di Arturo sottolinea ancora una volta come il Comune di Cavriglia abbia sempre messo in primo piano la salute ed il benessere degli animali che hanno vissuto per anni nell'area naturale alle porte del Chianti", sottolinea l'amministrazione comunale di Cavriglia. 

Per Mauro Della Gatta la fine di un rapporto di umanità, amore e rispetto con gli animali del Parco. "Ora sono a pezzi e felice: un altro pezzetto di cuore va via ma in un posto molto bello". 

Dal 2014 ad oggi sono stati trasferiti circa 50 esemplari. Un'operazione senza precedenti, per la complessità e il numero degli esemplari, soprattutto quella che ha riguardato il trasferimento dei 18 macachi giapponesi, il 31 luglio 2016, al Rescue Animal Center di Almere in Olanda. Sempre nel 2016 è stato trasferito lo struzzo Garibaldi nel “Leopark”, parco naturale privato di Todi specializzato nell'accoglienza di specie di animali selvatici. (Nel dossier tutte le notizie)

"Chiusa l'esperienza con gli animali, l'Amministrazione Comunale per poter restituire il Parco alla natura, agli itinerari, a zone archeologiche ed alla storia lo scorso 28 novembre ha aperto un bando di evidenza pubblica per 'la valorizzazione e la rifunzionalizzazione del Parco Naturale Attrezzato di Cavriglia' tramite l'affidamento in concessione della struttura per una durata massima di 9 anni. Il bando di gara che includeva sia il patrimonio boschivo che l'immobile della Tavola Calda (non l'ostello e il ristorante che ormai da 20 anni non sono più di proprietà del Comune), è andato deserto dopo due call. Ora si apre una fase di riflessione strategica molto importante sul futuro dell'area che merita di essere rilanciata e recuperata per intero, affinché possa tornare ad essere un'attrattiva ed un un punto di riferimento green in tutto il territorio regionale".

Cronaca

 
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