09.05.2020  18:24

Consiglio comunale sulla Asp: intervengono i gruppi del Pd e di Avanti Montevarchi

di Monica Campani
Sulla seduta tenutasi in diretta streaming sulla situazione Covid-19 e della Asp intervengono i gruppi consiliari del Partito democratico e di Avanti Montevarchi


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Data della notizia:  09.05.2020  18:24

Un consiglio comunale acceso quello che si tenuto in diretta streaming sulla situazione Covid-19 e della Asp di Montevarchi dove sono stati registrati 19 ospiti morti di cui 17 per coronavirus. In collegamento anche la presidente della Asp Luisa Granelli e la direttrice Flavia Migliorini. Oggi arrivano i commenti dei gruppi Pd e Avanti Montevarchi.

Il Partito democratico: "Dal Consiglio comunale di ieri, nonostante i molti non so e le molte omissioni nelle audizioni della Presidente e della Direttrice della Asp Montevarchi, e le evidenti carenze tecniche nell'organizzazione del Consiglio dedicato ai fatti più drammatici dal dopoguerra della nostra città, un elemento politico forte è emerso ed è finalmente agli atti: l'intera gestione e ogni decisione relativa alla Casa di Riposo per tutto il periodo di emergenza è stata assunta direttamente dal Sindaco Chiassai in prima persona che pubblicamente di fronte a tutti i consiglieri ha confermato ogni responsabilità degli accadimenti dentro quelle mura tanto care ai montevarchini, esautorando di fatto sia la Presidente e il Cda, sia la stessa Direttrice della Asp Montevarchi, peraltro proprio dal Sindaco Chiassai nominati".

"Comprendiamo a questo punto del perché dell'assoluto silenzio della dirigenza della Casa di Riposo in questi due mesi, nonostante quanto di gravissimo accaduto, e il fatto che ogni e qualunque comunicazione sia stata svolta - nella maniera che purtroppo ben conosciamo – dal Sindaco in prima persona, che non ha mancato ovviamente come suo stile, di accusare chiunque che però non sia il Sindaco stesso. Dispiace che nessuno dei Consiglieri di maggioranza abbia avuto il coraggio di notare questo fondamentale aspetto politico di assoluta rilevanza (e speriamo che possano farlo se lo vorranno nel prossimo Consiglio) e soprattutto che persone di assoluta rispettabilità si siano prestate ad essere sostituite di fatto nel ruolo assunto di fronte alla città, in un'Istituzione storica di Montevarchi, proprio nel momento più drammatico".

Il gruppo Pd conclude: "L'inchiesta in corso e la storia accerterà il grado di responsabilità in tutto questo di ciascuno, resta però il dato politico, adesso inconfutabile, che ogni azione o omissione nella gestione della Casa di Riposo cittadina che ha portato al triste bilancio di questa vicenda spetta al Sindaco Silvia Chiassai Martini".

Avanti Montevarchi: " 'Un anziano che muore è una biblioteca che brucia'.  Vorremmo prendere a prestito questo proverbio africano perché meglio rappresenta quello che in queste settimane ci ha spinto a intraprendere l’azione di affrontare in un confronto pubblico perché le tante vittime, che a causa di questo tremenda pandemia, sono una doppia ferita al cuore perché non siamo riusciti a proteggere e tutelare qui soggetti che avevano più bisogno. Quello che è successo per noi è una sconfitta sociale che deve farci riflettere".

"Purtroppo non si è potuto terminare il confronto ma è stata l’occasione per avere un quadro più certo grazie alle tante risposte alle richieste di chiarimento. Oggi più di ieri siamo preoccupati e consapevoli che ci siano state cose che non hanno funzionato e sicuramente martedì prossimo, in occasione del nuovo Consiglio comunale, potremo concludere la discussione e mettere le basi per un nuovo sviluppo alla Casa di Riposo che per noi rimane un presidio da difendere. Certamente dalle tante risposte di oggi alcune considerazioni le possiamo trarre in primis continuiamo a pensare che alle prime avvisaglie della pandemia avvalersi della consulenza di uno specialista in campo sanitario. Sicuramente una scelta del genere sarebbe stata onerosa ma non averla compiuta è stato un grave errore perché sarebbe stato un supporto tecnico importante per elaborare, vigilare e prendere le tante decisioni in modo più tempestivo prima che arrivasse il Covid19 all’interno della struttura fino a quando la ASL non è subentrata a nella gestione della Asp".

Avanti Montevarchi conclude: "Nel Consiglio di ieri, inoltre, abbiamo capito anche la vicenda dell’acquisto delle mascherine da parte della Farmacia comunale. Per noi è doloroso, dopo tanto tempo e dopo insistenti richieste e accessi agli atti, comprendere che le famose mascherine sono state acquistate da un calzaturificio e successivamente sono state vendute in grossi quantitativi anche ad Istituti di Credito locali. Invece di favorire una distribuzione diffusa rivolta in primis ai soggetti più vulnerabili e deboli il Sindaco e la AFM hanno preferito distribuire a operatori economici a prezzi di acquisto. Nonostante le affermazioni del Sindaco, leggendo gli atti, rimaniamo convinti che la dotazione di tutti i DPI agli ospiti della Casa di Riposo e agli operatori non della cooperativa affidataria sia un obbligo della ASP e proprio per questo la scelta compiuta dalla Farmacia (che non ha messo a disposizione della Casa di Riposo) appare ai nostri occhi illogica. A partire da quanto avvenuto riteniamo opportuno che il Consiglio comunale possa presto riflette sul ruolo della Farmacia comunale e sulla sua funzione sociale".


 


 

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