04.04.2019  15:17

"Candidatura presa a maggioranza e non all'unanimità"

Comunicato stampa
Carlo Artini, Fabrizio Giovannoni, Marco Sottani, Roberta Artini, Marica Caruana con un comunicato spiegano perchè non hanno votato la candidatura di Giulia Mugnai


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Data della notizia:  04.04.2019  15:17

Carlo Artini, Fabrizio Giovannoni, Marco Sottani, Roberta Artini, Marica Caruana con un comunicato affermano che la candidatura di Giulia Mugnai è stata approvata con la maggioranza  non all'unanimità e spiegano le motivazioni.

"Il Partito democratico di Figline Incisa il 25 Marzo si è riunito in Assemblea per la scelta di un candidato sindaco alle prossime elezioni comunali. In quella sede alcuni membri del Direttivo non hanno condiviso l’autocandidatura di Giulia Mugnai che pertanto è stata presa a maggioranza dei presenti e non all’unanimità. Coloro che non hanno condiviso la candidatura di Giulia Mugnai hanno motivato la loro contrarietà a questa candidatura non per motivi personali ma per i seguenti motivi politici".

"La prima consiliatura del Comune Unico non ha svolto un’iniziativa costante a favorire una fusione effettiva delle due comunità, limitandosi a interventi sporadici e non legati da un progetto d’integrazione delle due comunità. Ha in parte vanificato l’occasione di realizzare un progetto funzionale atto ad accogliere attività comuni. I fondi straordinari, statali e regionali oltre all’esenzione dal rispetto del patto di stabilità l’avrebbero consentito. L’annunciata rinuncia del sindaco uscente a ricandidarsi, comunicata ad ottobre 2018 avrebbe dovuto attivare immediatamente un tavolo di concertazione con tutte le forze politiche e civiche di centrosinistra per la formulazione di un programma e la scelta successiva di un candidato condiviso".

"Per tali ragioni la ricandidatura a sindaco di Giulia Mugnai parte in salita e rischia di essere incapace di esprimere la necessaria discontinuità con gli ultimi cinque anni di amministrazione. discontinuità che ci chiedono non solo molti cittadini ma anche tanti militanti del PD. Dopo 5 mesi trascorsi senza iniziative concrete per individuare una candidatura condivisa all’improvviso è riapparsa l’autocandidatura di Giulia Mugnai senza che fossero cambiate le condizioni politiche rispetto alla precedente rinunzia".

"Questo colpevole ritardo ha creato notevole difficoltà al P.D. per trovare una soluzione condivisa con l’intero centrosinistra per affrontare i gravi problemi che dovranno essere risolti nella prossima consiliatura. Nonostante tutto confidiamo che il poco tempo rimasto consenta di affrontare la campagna elettorale con il massimo impegno e un programma che recuperi i valori veri del Comune Unico. E’ stata richiamata anche l’attenzione sull’etica che il P.D. deve tenere nei confronti di chi considera il partito una specie di taxi per entrare ed uscire secondo le proprie aspettative di carriera".

 

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