01.03.2015  15:51

Bocconi avvelenati: prevenire si può. Parla l'istruttore cinofilo

di Monica Campani
Con l'addestramento fin da piccolo è possibile evitare che il cane mangi tutto ciò che trova in terra ed eviti così cibi avvelenati. L'istruttore cinofilo Sergio Piccioli spiega


Bocconi avvelenati: mentre continua il triste fenomeno è importante sapere che è possibile prevenire non solo prestando attenzione ai luoghi in cui viene portato il cane ma anche addestrandolo a non mangiare ciò che trova in terra oppure ciò che gli viene dato da estranei.

Il cane infatti è attratto dagli odori, della carne per esempio, e spesso ingoia senza masticare: polpette, bocconcini o altro cibo trovato nei giardini o nei campi potrebbero rappresentare un rischio. Ecco che l'addestramento e i consigli di un esperto del settore diventano importanti.

Si può evitare che il cane mangi ciò che trova. I metodi sono tanti. Il cane deve abituarsi a rifiutare ciò che è diverso dal cibo che solitamente mangia. Per questo è sufficiente fargli rispettare il 'no'. Anche il proprietario può addestrare il cane dopo aver sentiro il parere di un esperto. Abbiamo interpellato Sergio Piccioli, istruttore cinofilo A.I.C.S.E.F., associazione italiana cinofilia, sport e fitness.
 

"Si può educare il cane partendo dalla tenera età facendogli assaggiare solo i croccantini e abituandolo a non prendere altro. Si può fare in modo che tutti i sapori diversi dalla crocchetta per lui siano negativi. Ci vuole soltanto pazienza nei primi otto mesi di vita. Quando il cane ha appreso cosa deve fare non ci sono più problemi".

È possibile anche abituarlo a non accettare cibo da chi non conosce.

"Per questo è necessario, per esempio, avvalerci di altre persone che possano avvicinare il cane con un biscottino e compiere un brutto gesto: il cane da quel momento lo riterrà pericoloso e non mangerà più dalle mani di un estraneo".

Diventa quindi sempre più importante, spiega ancora Sergio Piccioli, che il cane sia addestrato per evitare che ingerisca cibi avvelenati ma anche perchè possa condurre un'esistenza più tranquilla.

"Più che di un cane educato si può parlare di un cane che vive con il proprio padrone, lo capisce, lo segue, si fida di lui. È importante che il proprietario faccia sentire il cane come membro del proprio branco: il cane si sentirà sicuro, obbedirà e non si sentirà sottomesso perchè si fida del proprio capo branco".
 

Cronaca / Sociale

 
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