28.05.2015  10:13

Amianto nell'acqua, Comitati contro la Regione: "Rossi e Bramerini bevano un bicchiere d'acqua con dentro un po' di amianto"

di Glenda Venturini
La relazione dell'Istituto Superiore di Sanità non tranquillizza i Comitati della Campagna No Amianto Publiacqua, che citano invece l'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro: "Tutte le forme di amianto sono cancerogene per l’uomo"


Le conclusioni a cui è arrivato l'Istituto Superiore di Sanità, in merito alla pericolosità dell'amianto nell'acqua potabile, non soddisfano i Comitati che hanno dato vita alla Campagna No Amianto Publiacqua. I promotori di quella Campagna parlano di dati vetusti, e invitano il presidente della Regione Enrico Rossi e l'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini a bersi un bicchiere d'acqua con un po' di fibre d'amianto. 

Il nodo è proprio legato alle prove della cancerogenità delle fibre di amianto, nel caso che queste siano ingerite piuttosto che inalate (come avviene per l'acqua potabile), ma anche nella loro trasmissione attraverso vapore acqueo. La relazione dell'Istituto Superiore di Sanità (non pubblicata dalla Regione, se non nelle conclusioni) afferma che "Sulla base delle conoscenze attuali e delle conclusioni a cui sono giunti enti internazionali di riferimento, la situazione nell'acqua non deve essere percepita come un rischio incombente per la salute pubblica né per quanto riguarda l'eventuale dose di fibre ingerite, né per la concentrazione eventualmente trasferita dalla matrice acqua alla matrice aria".

I Comitati invece si rifanno alla classificazione compiuta dall’Agenzia Internazione Ricerca sul Cancro (IARC), che pone l'amianto nel Gruppo 1: questo significa che l'agente è sicuramente cancerogeno per l'uomo, e che le esposizioni sono cancerogene per l'uomo. "E i cancerogeni del gruppo 1 IARC - ricordano i Comitati - non hanno soglia: l’unica soglia possibile per la sicurezza dei cittadini è zero. Pertanto nell’acqua ‘potabile’ la concentrazione deve essere zero".

La ricerca compiuta dall'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro cita diversi studi realizzati per verificare il nesso fra ingestione di fibre di amianto e insorgenza di tumori, in particolare allo stomaco. Alcuni di questi hanno evidenziato una relazione fra i due fenomeni. E le conclusioni, sottolineano i Comitati della Campagna contro l'amianto nell'acqua potabile, sono chiare: “Esistono prove sufficienti per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto per l’uomo. Le fibre in amianto provocano il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe e delle ovaie. Inoltre sono state osservate associazioni positive tra l’esposizione a tutte le forme di amianto e cancro della faringe, stomaco, colon-retto [...]. Tutte le forme di amianto sono cancerogene per l’uomo (gruppo 1)”.

Perciò i Comitati concludono provocatoriamente: "A Enrico Rossi, Anna Rita Bramerini e a tutti coloro che giocano con la salute dei toscani lanciamo una sfida: siete pronti a bere un bicchiere d'acqua con dentro sbriciolate un po' di fibre di amianto? Prima delle elezioni, se possibile". 

 

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