Quasi 150 persone alla prima presentazione in Valdarno del libro di Gianni Pisciotta “La terra mi ha dato la vita” (Aska Edizioni, 2025). Un grande successo per un appuntamento riservato a colleghi, amici e parenti dell’autore.
Gianni Pisciotta, classe 1974, è un vivaista e imprenditore agricolo (anche se lui ama definirsi semplicemente “grande lavoratore”) che nei mesi scorsi ha voluto raccontare la sua storia soprattutto per i giovani che intendono intraprendere un percorso come il suo.
Dopo la prima presentazione nazionale del libro avvenuta nel mese di maggio a Monopoli, in occasione della giornata dedicata al vivaismo mediterraneo, con la collaborazione dell’ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) venerdì scorso la pubblicazione è stata presentata anche in Valdarno.
L’evento, ospitato dall’agriturismo l’Antica Fornace a Pogi (Bucine) ha visto gli interventi di Paolo Nannini (Sindaco di Bucine), Sandra Nocentini (Assessora del Comune di Montevarchi con delega, tra le altre, alla Pubblica istruzione) e Giacomo Brandi (Assessore alla Cultura del Comune di Montevarchi) che hanno dialogato con l’autore.
“Ho voluto mettere nero su bianco – ha detto Gianni Pisciotta – la mia storia personale e professionale soprattutto per raccontare ai più giovani cosa significa intraprendere una strada come la mia, fatta di grandi soddisfazioni, tantissimi sacrifici, paure e coraggio e, come ho voluto comunicare con il titolo del libro, legata a doppio filo alla terra”.
Il libro, diviso in due parti, narra le vicende familiari e personali di Pisciotta – nipote di immigrati siciliani che, dopo aver perso tutto con il terremoto della Valle de Belice, nel 1968, provano a ricominciare e ricostruire la loro vita in Valdarno. Da queste origini umili, con tanta fatica e coraggio, con il supporto della sua famiglia, Gianni ha iniziato il suo percorso lavorativo arrivando, dopo alcuni anni nel settore vivaistico, a decidere di aprire la propria azienda. Un’azienda che oggi ha quasi trent’anni di storia.
Nel suo percorso si incrociano momenti di difficoltà, insicurezze, decisioni fondamentali da prendere, rischi e grandi soddisfazionii. Ma, soprattutto, emergono i rapporti personali – con i collaboratori, gli amici, la famiglia e i colleghi – che sono il filo conduttore di una storia di determinazione, emozioni e sacrifici.
La seconda parte del libro invece è rivolta proprio ai giovani che si nutrono della stessa passione dell’autore e che pensano di intraprendere un percorso simile al suo. Una serie di consigli, di errori commessi e di scelte azzeccate che si propongono da stimolo e da riferimento per chi voglia costruire il proprio futuro lavorano la terra e le piante.
Già pianificate le prossime presentazioni, la prima delle quali è fissata per il 10 luglio in occasione di Agri Young, la festa dei giovani imprenditori di Coldiretti.







