02, Luglio, 2022

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Gli italiani si sono convertiti alla spesa online

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Durante la pandemia le abitudini degli italiani in fatto di cibo sono cambiate.
Alcune ricerche, infatti, testimoniano come gli italiani preferiscano acquistare cibo online, nel solo 2021, per esempio, gli ordini online sono cresciuti del 6,5%.
I dati riportano nette differenze tra le regioni e le zone del nostro Paese e la sempre più radicata abitudine degli italiani non solo di ordinare il pasto pronto online, ma la stessa spesa di generi alimentari.

Fare la spesa online, abitudine che gli italiani hanno acquisito durante la pandemia, permette di ordinare comodamente da casa, evitando file alle casse.
Inoltre, anche la piccola realtà sotto casa, organizzandosi con le consegne, è riuscita a sopravvivere economicamente alla concorrenza delle grandi catene.
Certo, il food commerce ha aperto nuovi scenari e le piccole aziende si sono dovute adattare, offrendo servizi di qualità.
Qualità non solo delle materie prime, ma anche del packaging e del modo in cui i prodotti sono confezionati.

La frutta e la verdura, per esempio, vanno consegnate in comodi sacchetti di carta, come quelli presenti sul sito di Rajapack, leader nella vendita di prodotti per il confezionamento.
Inoltre, i sacchetti di carta hanno un basso impatto ambientale, sono riutilizzabili e il loro uso aiuta a ridurre l’inquinamento prodotto dalla plastica.
Proseguendo con i dati emersi dalle ricerche sulla spesa online, nel 2021 gli italiani hanno modificato le proprie scelte culinarie, virando verso un’alimentazione slow e sempre più salutare.

Cresce, infatti, il consumo di verdura, al primo posto nella classifica e di frutta, a sfavore di categorie come quelle delle merendine, passate invece al settimo posto.
L’attenzione degli italiani per la qualità di ciò che mangiano è dimostrata anche dalla presenza nella top ten di alimenti quali la pasta di semola corta, dell’insalata pulita e lavata, del pane e degli agrumi.

Mentre escono dalla classifica formaggi, salumi, farine e preparati per la pizza, che invece hanno spopolato lasciando gli scaffali vuoti durante il lockdown.
Nel 2021, grazie a limitazioni meno stringenti rispetto a quelle del lockdown, la percentuale di italiani che continua a fare la spesa online è leggermente calata, a dimostrazione del fatto che gli acquisti online sono ormai ben integrati nella quotidianità.
Il nord-est è tra le zone d’Italia dove la spesa online riscuote maggiore successo, Venezia, Udine e Trieste sono tra le prime città.

Se nel 2020 il giorno preferito per ordinare era il lunedì, nel 2021 è diventato il venerdì, la domenica, invece, è il giorno in cui si registrano meno ordini.
Dall’analisi dei dati degli acquisti online si comprendono anche curiosità e differenze nelle abitudini e stili di vita degli italiani.

Bologna si conferma essere la città healthy per eccellenza, Messina è la città nella quale si acquistano più frutta e verdura, Sondrio, quella più goduriosa, visti gli acquisti dei dolci.
In provincia di Caserta, invece, le persone comprano più carne e pesce.
Gli ultimi anni, complice la difficile situazione sanitaria, hanno cambiato il rapporto degli italiani con la moda e con il cibo, cresce l’interesse per l’ecosostenibilità, per la ricerca di materie prime di qualità a chilometro zero.

C’è maggiore attenzione per la provenienza degli alimenti, perché si è capito, forse, quanto sia importante partire dalla tavola per stare bene.

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