Lavori di Ponte al Pino: preoccupato il Comitato pendolari. “Per i pendolari fondamentale la flessibilità degli orari sul posto di lavoro”

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Sui lavori che inizieranno a fine luglio al Ponte al Pino a Firenze il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima esprime forte preoccupazione per i disagi che ricadranno sui cittadini.

“Il Comitato pendolari Valdarno Direttissima esprime forte preoccupazione per i lavori al Ponte al Pino che per 8 giorni lavorativi a inizio e fine luglio fermeranno i treni regionali alla stazione di Campo di Marte, cancellando l’arrivo a S.M.Novella – afferma il portavoce del comitato Maurizio Da Re, dopo una ulteriore verifica dei treni indicati sul sito di Trenitalia e circolanti sulla linea aretina dal 6 al 9 luglio e dal 27 al 30 luglio – La mattina, dalle 6 alle 9, i treni sarebbero ridotti drasticamente nel numero e nessun treno in circolazione sulla Direttissima con fermate a quasi tutte le stazioni intermedie della linea lenta, da Incisa a Le Sieci, con inevitabile raddoppio dei tempi percorrenza e criticità alla stazione di Pontassieve per la salita dei pendolari provenienti dal Mugello-Valdisieve, i cui treni sarebbero fermati proprio a Pontassieve”.

Altra incertezza è quella sui bus navetta, gratuiti, previsti dalla stazione di Campo di Marte. “Si dice che saranno bus urbani ad alta frequenza in partenza da via Masaccio – sottolinea Da Re – in collegamento con piazza della Libertà e quindi con la tramvia per il centro storico, ma finora non se ne conoscono le fermate, il numero e l’esatta frequenza dei bus, sia per l’andata che per il ritorno. Per non parlare dei tempi di percorrenza dei bus per la congestione inevitabile del traffico urbano, anche per i cantieri in corso”.

“Sono quindi evidenti le numerose difficoltà dei pendolari per l’insufficienza e inadeguatezza dei treni per raggiungere Firenze negli otto giorni di blocco dei treni a Campo di Marte. Saranno fondamentali l’informazione sui singoli treni e la consapevolezza dei tempi più lunghi di viaggio e soprattutto sarà necessaria la flessibilità degli orari sul posto di lavoro e di studio, che i pendolari devono avere garantita”, conclude il portavoce del comitato Da Re.

[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati