La Coop Centro Fratelli Rosselli di San Giovanni Valdarno quest’anno compie 40 anni. Saranno molte le iniziative organizzate per celebrare una realtà nata nel 1986 grazie alla generosità e alla determinazione dei suoi soci, attraverso una vasta opera di sottoscrizione popolare e autofinanziamento con il contributo anche di imprenditori, artigiani e commercianti del Valdarno che “credettero nel progetto e contribuirono concretamente alla realizzazione di uno spazio destinato all’incontro, al dibattito e alla crescita culturale della comunità”.
Le celebrazioni del quarantennale saranno anche l’occasione per rilanciare un progetto particolarmente significativo: la realizzazione di un grande Archivio Storico dei Socialisti del Valdarno, promosso dal Centro Fratelli Rosselli insieme all’Associazione Sandro Pertini di San Giovanni Valdarno.
“L’obiettivo è raccogliere, catalogare e preservare tutto il materiale relativo alla storia del movimento socialista valdarnese, dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri, affinché non venga disperso un patrimonio di memoria che appartiene all’intera comunità”. Per questo gli organizzatori lanciano un appello a tutti i cittadini, alle famiglie, agli ex militanti, ai simpatizzanti e agli studiosi: chiunque sia in possesso di fotografie, manifesti, volantini, articoli di giornale, documenti, corrispondenza, tessere, spille, adesivi, gadget o qualsiasi altro materiale utile alla ricostruzione della storia del socialismo nel Valdarno è invitato a mettersi in contatto con gli organizzatori.
“Ogni testimonianza, anche la più piccola, può contribuire a ricostruire una storia ultracentenaria fatta di impegno civile, battaglie per i diritti, crescita sociale e partecipazione democratica”. Per informazioni e per segnalare la disponibilità di documenti e materiali storici: centrorossellisgv@gmail.com”
“In questi quarant’anni il Centro Fratelli Rosselli è stato luogo di confronto e approfondimento, ospitando alcune delle personalità più autorevoli della politica, della cultura e dell’impegno civile italiano ed europeo. Tra queste ricordiamo Agostino Marianetti, Zeffiro Ciuffoletti, Valdo Spini, Laura Sturlese, Jiří Pelikán, Claudio Martelli, Riccardo Nencini, Giorgio Spini, Anita Garibaldi, Gennaro Acquaviva, Don Enrico Trabalzini del CEIS, Aldo Ducci, Franco Piro e molte altre figure che hanno contribuito ad arricchire il dibattito culturale e politico del territorio”.

