Banca Valdarno ospita la mostra “Ogni filo un ricordo” di Martina Taddeucci nell’ambito del progetto “Futuri Emergenti Italiani”

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Mercoledì 17 giugno alle ore 15.00, presso la Filiale di San Giovanni Valdarno di Banca Valdarno, è stata inaugurata la mostra “Ogni filo un ricordo” dell’artista valdarnese Martina Taddeucci, inserita all’interno del progetto nazionale “Futuri Emergenti Italiani”, promosso dal Gruppo BCC Iccrea insieme alle Banche di Credito Cooperativo presenti sui territori.

L’iniziativa ha portato alla realizzazione di un importante catalogo dedicato a 101 artisti under 35 e alla creazione di una grande esposizione multidisciplinare diffusa, sui linguaggi dell’arte contemporanea emergente italiana. Il progetto, sviluppato nell’ambito di “BCC Arte&Cultura”, non si limita a una significativa esperienza editoriale: le opere degli artisti selezionati vengono infatti ospitate nelle sedi delle BCC del Gruppo BCC Iccrea, trasformando le filiali bancarie in spazi aperti alla cultura, al dialogo e alla valorizzazione dei giovani talenti.

L’iniziativa è curata da Cesare Biasini Selvaggi, con il supporto di un comitato scientifico composto da Mario Bronzino, Simone Ceschin, Anna Mostardi e Matteo Scabeni, ed è il risultato di due anni di ricerca e ricognizione sulle nuove generazioni artistiche italiane, con l’obiettivo di valorizzare autori provenienti da percorsi, esperienze e pratiche differenti. Pittura, disegno, scultura, design, installazione, videoarte e fotografia diventano strumenti attraverso cui i giovani artisti raccontano la complessità del presente, offrendo nuovi sguardi su una realtà in continuo cambiamento.

“Futuri Emergenti Italiani – ha dichiarato Gianfranco Donato, Presidente di Banca Valdarno – è un’iniziativa volta a valorizzare i territori italiani utilizzando come tramite le Banche di Credito Cooperativo che, da sempre, guardano alla crescita delle comunità locali. Come Banca Valdarno abbiamo aderito con entusiasmo al progetto, ospitando nella nostra Filiale di San Giovanni Valdarno le opere di un’artista valdarnese di grande prospettiva. Le opere di Martina Taddeucci, giovane nata a Montevarchi e formatasi a Urbino, accompagneranno Soci e Clienti della Banca nei prossimi mesi, impreziosendo i nostri ambienti e aprendo uno spazio di riflessione sulle domande delle nuove generazioni e sui futuri possibili che l’arte contemporanea sa interrogare”.

“La mostra di Martina Taddeucci – ha commentato Marco Dell’Oste, Vicedirettore Generale di Banca Valdarno – rappresenta, insieme alle esposizioni degli altri giovani artisti coinvolti nel progetto, un’esperienza unica nel panorama bancario italiano. Un progetto che offre spazi di visibilità ai giovani talenti, confermando l’originalità e la vicinanza al territorio delle Banche di Credito Cooperativo. Come Banca Valdarno siamo da tempo impegnati in attività di ascolto e sostegno rivolte alle nuove generazioni, attraverso servizi, consulenza e iniziative capaci di accompagnare sogni, aspirazioni e progetti di vita. Anche questa mostra si inserisce concretamente in questo percorso”.

Per Martina Taddeucci, l’atto del cucire si trasforma in un personale e potente meccanismo di unione tra frammenti della realtà, memoria e identità. Attraverso l’utilizzo del tessuto, inizialmente semplice supporto e poi vero e proprio medium artistico, l’artista ricompone immagini d’archivio, fotografie e ricordi, intrecciandoli con la propria tradizione familiare legata alla sartoria. Le sue opere indagano il rapporto tra memoria, emozione e percezione del passato, cercando una verità non oggettiva ma profondamente conoscitiva e intima. Fotografie e tessuti convivono così in una dimensione sospesa tra documento storico e interpretazione emotiva. Nell’opera Cullami una volta ancora (2025), molteplici punti di vista si intrecciano sulla superficie evocando una malinconia delicata e universale: il desiderio impossibile di trattenere la bellezza di un momento perduto nel tempo. (Testo critico di Matteo Scabeni – “Futuri Emergenti Italiani”, Ecra 2026).

 

[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati