È di 13 milioni di euro, in totale, la somma dei finanziamenti con fondi FESR ottenuti dall’Ato Toscana Sud per una serie di progetti, 8 quelli finanziati, che Sei Toscana realizzerà: si tratta principalmente della realizzazione di nuovi centri di raccolta e di potenziare il servizio. Due di questi riguardano proprio il Valdarno.
Gli 8 progetti finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale permetteranno di realizzare 7 nuovi Centri di raccolta nei comuni di Terranuova Bracciolini, Civitella Paganico, Follonica, San Gimignano, Santa Fiora, Montieri e Piombino.
L’ottavo progetto, che da solo conquista un finanziamento di oltre 7,4 milioni, riguarda, invece, l’ampio piano di riorganizzazione del servizio sul territorio dell’Area di raccolta del Valdarno aretino, con il miglioramento dell’intera rete di raccolta.
“È un risultato davvero straordinario, che si tradurrà in un ulteriore potenziamento dei servizi a favore dei cittadini”, ha commentato il Presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini. “Direi che possiamo ritenerci pienamente soddisfatti per un risultato che premia anzitutto l’impegno profuso in questi anni per rafforzare sempre di più il fondamentale rapporto di collaborazione e di sinergia tra Sei Toscana, l’Ato e i Comuni. I fatti dimostrano come insieme, con il prezioso contributo di competenza e capacità professionale dei tecnici e dell’intera struttura interna di Sei Toscana, siamo riusciti a sviluppare un’attività di programmazione e progettazione che ha dato e continua a dare frutti straordinari. È accaduto già con i 30 progetti approvati e i 20 milioni di euro di finanziamenti Pnrr. Accade di nuovo oggi, con altri 8 progetti finanziati dai fondi Fesr, per ulteriori 13 milioni di euro. Così, grazie a questo lavoro, il territorio dell’Ato Toscana Sud porta a casa oltre 33 milioni di euro”.
“Si tratta di risorse davvero importantissime – aggiunge Fabbrini – che torneranno ai cittadini sotto forma di servizi più innovativi, efficienti e di qualità e che consentiranno di consolidare e rafforzare ulteriormente i già significativi risultati conseguiti in questi anni in termini di quantità della raccolta differenziata. Con questi nuovi progetti, la già capillare rete dei Centri di raccolta, con le oltre 90 strutture già realizzate in tutta l’Ato, si allarga e si rafforza ancora di più, sostenendo e facilitando l’impegno dei cittadini nella corretta gestione differenziata dei rifiuti. Il nostro impegno, naturalmente, è spingere perché si innalzi anche il livello della qualità dei rifiuti differenziati, dando così ulteriore impulso ai processi di riuso e di economia circolare e generando benefici ancora più tangibili per le nostre comunità, non solo in termini di sostenibilità ambientale”.
Con la pubblicazione del Decreto, si avvia ufficialmente l’iter di attuazione degli interventi finanziati, che dovranno essere realizzati entro 30 mesi, con Sei Toscana chiamata a svolgere la funzione di soggetto attuatore, cui, quindi, spetterà il compito di “mettere a terra” concretamente i progetti.

