Le Liste civiche sangiovannesi, insieme a comitati, associazioni, sindacati, partiti e cittadini, hanno partecipato, nella sede della Regione Toscana, al lancio della Referendum consultivo sulla sanità toscana promosso dal Comitato Toscano Sanità. Lo scopo del Referendum è quello di dare ai cittadini la possibilità di esprimersi sulla riforma del Servizio Sanitario Regionale in Toscana del 2015 (legge 84) “definita Mega Ausl di Area Vasta”.
“Oggi a distanza di 10 anni torniamo qui –commenta la portavoce Catia Naldini- dove nel 2015 manifestammo sotto il portone Chiuso del Palazzo Regionale contro una riforma sanitaria approvata di notte e a porte chiuse, dopo solo tre mesi e senza un dibattito approfondito reclamato da cittadini e tante forze politiche. Quella notte assistemmo al più ignobile stratagemma burocratico che la politica potesse mettere in campo: cambiando dei termini dell’atto in approvazione fu vanificato il quesito referendario, facendo carta straccia della volontà di migliaia di cittadini e dello stesso istituto democratico del referendum”.
“Vani i ripetuti e circostanziati appelli del nostro capogruppo Francesco Carbini che voglio ancora ricordare: ‘Le aree vaste finiranno per indebolire la sanità Valdarnese e il potere decisionale locale, riducendo se non estromettendo del tutto le possibilità di influenza dei sindaci, delle Istituzioni e delle comunità locali. Non c’è da fidarsi delle promesse e degli atti formali della Regione Toscana! Speriamo che un giorno qualcuno non debba pentirsi’. Quel giorno per noi e per tante altre forze rappresentative è arrivato.
La Legge che ha imposto le Aree Vaste per noi ha fallito; è tempo di tornare in campo e verificarne l’attuazione con questo Referendum Consultivo, che darà a tutti i cittadini e forze politiche la possibilità di esprimersi democraticamente”.
“Crediamo convintamente che occorra assicurare una maggiore diffusione delle AUSL sul territorio e garantire un efficace coinvolgimento delle comunità locali per una migliore analisi dei bisogni e delle esigenze dei cittadini toscani, per restituire un servizio più vicino ai cittadini e alle diverse realtà locali per dare una più adeguata e coerente risposta organizzativa, gestionale e socio- assistenziale , in particolare sulle liste di attesa che producono erogazioni lontane e distanti dai cittadini e migrazioni di massa verso il settore privato, ricoveri e accesso al pronto soccorso. Lotteremo e contrasteremo la privatizzazione del servizio sanitario che deve essere pubblico e accessibile a tutti”.
Catia Naldini conclude: “Oggi sono qui a prendere i moduli per iniziare la raccolta firme per la campagna referendaria in tutti i comuni non solo per noi ma anche per tanti altri gruppi politici e comitati perché la sanità è un tema che non ha bandiere e deve unire tutti.
Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e tutte le forze politiche a partecipare, collaborare e creare insieme a noi punti di raccolta firme a nome del Comitato Toscana Sanità a sostegno di questo referendum, a difesa della Sanità Toscana”.

