Carbini: “Finalmente la terza corsia autostradale pare diventare una priorità per il Valdarno”

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“Finalmente la terza corsia autostradale pare diventare una priorità per il Valdarno. Purtroppo c’è voluta l’ennesima tragedia ( annunciata !) dei due volontari della Misericordia di Terranuova Bracciolini e di un paziente da loro trasportato. Non abbiamo fatto polemica in quei giorni, rispettando il grande tormento e il lutto dei familiari e degli amici. Non lo faremo neanche adesso. Ma per onorare quel sacrificio, pensiamo sia utile dire come stanno le cose per arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile”, così Francesco Carbini, coordinatore “Patto Civico Intra Tevere et Arno“ sul tema della sicurezza in A1 .

“Tralasciamo il fatto che sono stati persi 40 anni, tralasciamo pure il fatto che se la terza corsia autostradale fosse stata fatta costruire nei primi anni ‘90 adesso avremmo anche una viabilità di fondovalle adeguata e con tanti soldi risparmiati, e tralasciamo pure il fatto che alcuni di coloro che non la consentirono hanno ancora posti di rilievo nelle Istituzioni e nei partiti. Quello che non tralasciamo, però, è la poca unità delle Istituzioni locali che dovrebbero fare squadra e avere una visione univoca per far sì che un’opera indispensabile per il nostro territorio, la nostra provincia, la nostra Regione e l’Italia centrale non rimanga solo programmata dalla società autostrade ma che Aspi fornisca anche le linee tecnico economiche al Ministero delle Infrastrutture per la sua realizzazione. E che si intervenga affinché il Presidente della Regione chieda alla conferenza Stato Regioni un atto formale in tal senso, oltre a dare una sveglia ai deputati e senatori della Toscana per portare immediatamente in Commissione Trasporti la questione”.

“Poi ci sarebbero anche le cosiddette opere di compensazione da ricontrattare, che una comune visione valdarnese potrebbe portare ad ampliarne la portata e le ricadute positive nel nostro territorio. E, non per ultimo, ci sarebbe pure la necessità di un nuovo casello autostradale che però ( ci perdonino coloro i quali finora non hanno mosso un dito sulla terza corsia autostradale) ci permettiamo richiedere nuovamente – come peraltro facemmo nel 2023- fra i caselli di Incisa e Valdarno ( per adesso l’unico tratto interessato alla costruzione della terza corsia)”.

“La richiesta ha un senso: agevolare una viabilità di vallata congestionata, servire le aree industriali di “ Bomba” nel Comune di Cavriglia e di “S.Andrea” nel Comune di San Giovanni Valdarno, oltre a prevedere il grande afflusso di turisti e visitatori che arriveranno al termine della costruzione del più grande parco dello sport d’ Europa. In tal senso, sarebbe opportuno ed auspicabile che i Sindaci di San Giovanni Valdarno, Cavriglia, Figline Incisa Valdarno, Terranuova Bracciolini e Castelfranco Piandisco’ ( comuni direttamente interessati sia all’ampliamento della terza corsia che al nuovo casello “ Valdarno Nord” ) si esprimessero e promuovessero un tavolo di confronto allargato agli altri Sindaci del Valdarno”.

Carbini conclude: “Oltre a tutto ciò, ci sarà da lottare tutti insieme ( Regione, Provincia, Comuni, forze politiche e sindacali, associazioni di categoria) per far mettere nelle opere programmate anche l’ ampliamento della terza corsia autostradale fino al casello di Chiusi-Chianciano Terme. Sarebbe utile anche in funzione di una nuova stazione Alta Velocità nella nostra Provincia e segnerebbe un traguardo fondamentale per l’adeguamento e la modernizzazione delle infrastrutture di tutta la Toscana del Sud”.

 

 

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