28, Settembre, 2021

Prima Montevarchi interviene sul mancato confronto televisivo fra i candidati

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Con una nota, il movimento politico Prima Montevarchi, che sostiene la candidatura a sindaco di Silvia Chiassai Martini, interviene sulla questione del mancato dibattito televisivo fra i due candidati. “E’ uscito dall’ombra anche l’On. Rolando Nannicini per giustificare la rinuncia di Canonici a prendere parte al confronto con Silvia Chiassai Martini programmato il 9 settembre scorso. E se lui ha abbandonato la cabina di regia per affrontare in prima persona il palcoscenico della polemica, vuol dire che la sinistra è terrorizzata dal risultato che potrebbe venire fuori tra venti giorni. Proprio lui che ha sempre abilmente monopolizzato l’informazione per decenni, lasciando briciole di spazi alle opposizioni, adesso si lamenta delle regole dettate dalla par condicio, stravolge la realtà per adattarla al suo tornaconto, dipingendo possibili adattamenti diversi. Ma si sa, in questo è sempre stato un fenomeno”.

“Eppure – continua Prima Montevarchi – per chi ha seguito la vicenda ed ha letto il comunicato dell’emittente locale le cose sono semplici da capire. L’emittente, come per ogni tornata elettorale passata, ha offerto l’occasione ai candidati di confrontarsi, in date stabilite per il proprio palinsesto ; se qualcuno non può partecipare, non può impedire all’altro di presentarsi e parlare agli elettori. Il Corecom Toscana, che è ente di controllo del sistema delle comunicazioni anche televisive sul territorio regionale, non ha sollevato obiezioni, anzi il suo Presidente ci fa sapere che è tutto legittimo pur auspicando una revisione della legge sulla par condicio. Canonici poteva scrivere mail a iosa per non presentarsi, ma non poteva certo ledere il diritto della sua concorrente di rispondere all’invito e partecipare, presentando il suo programma agli elettori”.

“Piuttosto – conclude la nota – siamo curiosi di sapere quale fosse l’irrinunciabile appuntamento elettorale per il quale ha dato buca al confronto pubblico. Nella sua scenata postata sui social all’indomani della trasmissione non ci ha raccontato che evento elettorale fosse, né se ne trova traccia nella sua fitta e precisa comunicazione politica. Aveva forse una riunione ristretta? Una cena per pochi intimi? E per andare con pochi amici ha rinunciato all’occasione di potersi far ascoltare, ipoteticamente, da 25.000 cittadini? Meglio il salotto con pochi che la piazza pubblica? Non è credibile. Noi che siamo maliziosi, ma anche attenti osservatori, ci siamo fatti l’idea che chi lo dirige non lo voglia far confrontare con Silvia Chiassai Martini. Chi lo dirige sa che davanti alle telecamere ed alle domande inaspettate dei giornalisti o nel contraddittorio con l’avversario, bisogna avere padronanza delle materie, dei problemi, dei temi e delle soluzioni. Chi lo dirige sa che di fronte alla ragionata difesa del proprio programma elettorale, non ci sono video patinati, strette di mano, shopper o palloncini personalizzati che reggono. Abbiamo il sentore che i suoi suggeritori, profondi conoscitori della forza mediatica della tv, faranno di tutto per evitare il confronto diretto o per ingabbiare la trasmissione con domande preconfezionate e ridurre così i rischi di una debacle che non potrà che evidenziare che Canonici è inadeguato a fare il Sindaco. Meglio se riprende a cantare, fotografare, restaurare opere d’arte; qualche parrocchia pare già disposta ad offrigli lo spazio del sagrato della propria Chiesa”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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