La vicenda che riguarda l’asilo paritario di Santa Maria a Terranuova viene portata alla luce da una lettrice nell’ambito della rubrica “Voce ai cittadini”. Una struttura gestita da 30 anni dalla parrocchia, fondata da don Donato Buchicchio, gestita dalle suore e che adesso rischia la chiusura a causa dell’età pensionabile di due religiose su tre.
“L’asilo ha sempre accolto tanti bambini, così tanti da non poter accogliere tutte le richieste di iscrizione. Negli ultimi anni purtroppo il numero degli iscritti è calato (diminuzione delle nascite ecc) tanto che lo scorso dicembre ci sono state le prime voci di chiusura dell’asilo a causa appunto delle poche iscrizioni. I rappresentanti si sono mobilitati per parlare con il parroco per capire come fare per aiutare l’asilo ad acquisire nuovi iscritti. Il parroco, ha comunicato invece, che la motivazione che ha portato alla decisione di chiudere l’asilo, è il raggiungimento dell’età pensionabile di due suore su tre”.
A questo punto i genitori si sono mobilitati scrivendo al Vescovo e alla Madre Superiora: “In risposta è stato riferito che al momento non c’è disponibilità di suore da dedicare all’educazione e alla crescita dei bambini. I rappresentati e il parroco hanno provato a cercare altri ordini di suore disponibili a prendersi carico della scuola ma senza risultati. In questi mesi sono state fatte anche riunioni con il consiglio pastorale per proporre soluzioni alternative come la concessione a cooperative specializzate formate da personale qualificato laico. Il consiglio più volte ha ribadito la ferma volontà di rispettare la propria decisione di voler chiudere l’asilo se non ci fossero state suore a gestirlo. Attualmente la situazione è che l’anno scolastico 2025/2026 sarà l’ultimo anno, pertanto tutti i bambini che non avranno concluso il ciclo scolastico si troveranno costretti a trovare soluzioni alternative, interrompendo amicizie, abitudini e creando difficoltà nel percorso di crescita dei bambini”.
“Crediamo come genitori e cittadini, che la cura nell’istruzione e nell’educazione dei bambini in età prescolare sia alla base per costruire una società sana e con dei valori per il futuro; ci amareggia molto il fatto che, proprio la chiesa che fonda le sue radici nel rispetto, nella famiglia e nell’educazione dei più piccoli decida di togliere ai bambini una opportunità del genere. Oltre che per i nostri figli, siamo preoccupati anche per il presente e il futuro della comunità di Terranuova. Cosa ne sarà dei locali dell’asilo una volta chiuso? Verrà destinato a farci nuove camere da affittare? Non pretendiamo di trovare soluzioni e ricevere risposte ma vorremmo solo che tutti fossero a conoscenza di ciò che sta succedendo”.

