07, Agosto, 2022

Viabilità, la Fiab boccia la nuova regolamentazione. “Segnata da ambiguità e incertezza”. La zona 30? “Non bastano i cartelli, servono misure precise”

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Voto negativo dell’associazione Fiab ValdarnoInBici per la delibera del comune di Montevarchi che introduce le nuove norme per la Ztl. I ciclisti criticano l’apertura alle auto e l’istituzione della Zona30 senza i dovuti provvedimenti. “Così si cerca di accontentare tutti con il risultato di non accontentare nessuno”

Soluzioni ambigue, destinate solo ad aumentare il senso di insicurezza. L'associazione Fiab ValdarnoInBici boccia la nuova regolamentazione della Ztl in centro storico a Montevarchi. Una critica racchiusa in una frase, quella del presidente dell'associazione, Daniele Del Priore: "Una scelta simile è il classico modo di pensare alle soluzioni in Italia, in cui si cerca di accontentare tutti con il risultato di non accontentare nessuno". 

Quel compromesso fra chiusura totale al traffico e apertura incondizionata, che poi è il cuore dell'ordinanza comunale, non piace dunque alla Fiab, che snocciola i problemi. "Tale provvedimento, oltre a deturpare la pavimentazione recentemente messa in opera con un progetto che prevedeva il solo traffico ciclo-pedonale, può essere fonte di ambiguità ed incertezza, creando un senso di insicurezza nei cittadini che si troveranno a passeggiare senza avere la certezza di camminare su una strada pedonalizzata".

"Per promuovere la mobilità sostenibile e la sicurezza per i cittadini – sostiene Del Priore – ci deve essere la volontà politica di prendere delle decisioni chiare in tal senso; l’ordinanza in questione, a nostro modo di vedere, va contro questi principi e contro la tendenza verso cui si sono indirizzati da anni molti comuni virtuosi europei e italiani che hanno svuotato i centri storici dalle auto". 

Critiche dure in merito all'istituzione della cosiddetta Zona30: "L'ordinanza prevede nella zona del centro storico, l’istituzione di una Zona30 senza che ad oggi siano stati creati degli interventi mirati, con strumenti e tecniche atti a limitare fisicamente la velocità veicolare. Non basta mettere un cartello di limite di velocità, né mettere una postazione fissa di Vigili urbani che sarebbe impensabile, ma vanno introdotti degli strumenti e degli accorgimenti urbanistici che rendano la Zona30 un luogo di incontro e non di passaggio".

"Noi della FIAB ValdarnoInBici, come abbiamo già dichiarato al Sindaco Grasso nel corso di un incontro avvenuto qualche settimana fa – conclude Del Priore – siamo disponibili all’apertura di un Tavolo Tecnico di confronto con l’amministrazione comunale, mettendo a disposizione le competenze del proprio gruppo tecnico per illustrare le migliori strategie e le tecniche di uso comune per realizzare delle vere zone 30. Continuando ad aderire al Comitato “Salva l’uovo”, auspichiamo un incontro aperto con i cittadini, con i commercianti, con i tecnici e gli amministratori di Montevarchi per pensare insieme ad un migliore modello di mobilità per il Valdarno". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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