28, Giugno, 2022

Via libera alla convenzione per la rotatoria di Incisa-Reggello. Presto un nuovo accordo di programma anche per la Variantina

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Il consiglio metropolitano ha dato il via libera, all’unanimità, alla convenzione che dovrà essere sottoscritta con Regione e Autostrade per la nuova rotatoria al casello autostradale di Incisa Reggello. Intanto è pronto anche un nuovo accordo di programma sulla Variantina che dovrà essere sottoscritto con Figline e Incisa. Tutta l’intricata vicenda passerà in mano al Comune che non è sottoposto ai vincoli del patto di stabilità.

La città metropolitana prova a sbloccare le opere valdarnesi. Da anni la Variantina di Figline è sospesa a metà, in attesa che venga completata. Tutto l'iter è stato bloccato dopo il ricorso vinto dai privati. Stessa sorte anche per la rotatoria al Casello di Incisa Reggello, attesa da anni ma mai realizzata.

"Il consiglio consiglio metropolitano ha dato il via libera all'unanimità alla sottoscrizione di una convenzione con Società Autostrade per la realizzazione della nuova rotatoria" sottolinea il consigliere delegato Massimiliano Pescini. Il progetto definitivo è già pronto e una volta concluso l'accordo, l'iter entrerà finalmente nel vivo. 

Intanto nelle prossime settimane dovrebbe essere firmato anche un nuovo accordo di programma con il Comune di Figline e Incisa che potrebbe sbloccare la questione ormai decennale della Variantina.

Il tar della Toscana, con sentenza n.1251 del 08/06/2011, infatti accolse il ricorso presentato da alcuni privati “disponendo l’annullamento del progetto definitivo del lotto III e di tutti gli atti conseguenti in quanto il tracciato stradale era ritenuto troppo vicino all’edificio di proprietà degli stessi”.
 
A seguito di ciò la Provincia di Firenze ha redatto una variante al progetto definitivo, “concordata con la Regione Toscana, ente proprietario e finanziatore dell’intervento – si legge nel testo dell’accordo –  che prevede il restringimento della sezione stradale dal tipo “C” a tipo “F” e il contemporaneo spostamento del tracciato dal fabbricato di proprietà dei ricorrenti in modo da rispettare la distanza di 10 ml. dalla superficie finestrata del fabbricato principale e di ml. 8 dai due annessi al medesimo”.
 
“Al fine di giungere alla chiusura del contenzioso con i privati è stata proposta dalla Provincia di Firenze e dal Comune di Figline la soluzione progettuale suddetta che ha ricevuto informale assenso da parte dei suddetti proprietari e con gli stessi sono attualmente in fase avanzata delle negoziazioni per la bonaria composizione della vicenda” è scritto sempre nelle premesse del documento.
 
Adesso con l’accordo di programma “la Città metropolitana di Firenze consegnerà al Comune di Figline e Incisa Valdarno la variante al progetto definitivo dello stralcio 2, lotto III di cui in premessa. Il Comune provvederà all’approvazione del progetto nonché, sulla base del suddetto progetto, alla richiesta degli eventuali nulla-osta e permessi necessari. Il Comune provvederà inoltre alla redazione del progetto esecutivo, alla sua validazione, alla conseguente gara di appalto nonché alla realizzazione dell’opera quale stazione appaltante”. Sempre il Comune avrà la competenza del collaudo.

Un accordo che doveva essere discusso oggi dal consiglio metropolitano ma che è saltato in quanto non era necessario il passaggio istituzionale (l'atto verrà firmato direttamente dal sindaco metropolitano), ma che dovrebbe sbloccare l’opera e rendere più agevole l’iter visto che il Comune dopo l’unificazione di Figline e Incisa non è sottoposto ai vincoli del patto di stabilità.
 
La città metropolitana dal canto suo si impegna a consegnare al Comune i terreni già espropriati e ad erogare i finanziamenti necessari alla realizzazione dell’opera secondo le modalità e le tempistiche stabilite dalla Regione Toscana. Complessivamente 2.536.366,27 euro stanziati dalla Regione per il terzo lotto.

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