07, Dicembre, 2022

Valentina Vadi si presenta. “Il Valdarno deve essere posto al centro dell’azione politica regionale”

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Lunedì 20 Aprile alle 17.30 alla sala della musica in piazza della Libertà a San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi presenterà la sua candidatura al Consiglio Regionale per il Partito democratico nella circoscrizione di Arezzo.

Valentina Vadi, insegnante di lettere italiane e latine al liceo scientifico Benedetto Varchi di Montevarchi e segretario del partito democratico di San Giovanni, presenta la propria candidatura al consiglio regionale della Toscana per la circoscrizione di Arezzo. Lo farà lunedì 20 Aprile alle 17.30 nella sala della musica in piazza della Libertà a San Giovanni,

"Presenterò la mia candidatura davanti a cittadini, amici, amministratori alla Sala delle Musica perché credo che la politica si debba fare in mezzo alla gente, ascoltando e recependo le istanze che vengono dal territorio e che i ‘politici’ debbano sempre confrontarsi con il consenso delle persone. Sarà questa l’occasione per porre l’accento su alcuni temi che mi stanno particolarmente a cuore e che sono significativi del intero territorio che intendo rappresentare".

"La decisione di candidarmi al Consiglio regionale è nata dal desiderio di non voler essere ‘indifferente’, di volermi impegnare, con dedizione, di volermi assumere in prima persona, con coraggio e con fiducia, le responsabilità che il tempo presente impone. Inoltre credo profondamente nel progetto del Partito Democratico, unitario, laico e riformista, che affonda le proprie radici e riconosce come propri valori ideali di riferimento la solidarietà, la tutela dei più deboli, l’uguaglianza delle opportunità, la lotta contro ogni forma di disuguaglianza sociale, la difesa dei diritti individuali e personali".

"All’interno di questo vasto territorio che è il Valdarno ritengo che le istanze di maggiore interesse che devono essere portate all’interno del Consiglio Regionale riguardino gli ambiti della sanità, del lavoro e dell’impresa, della tutela dell’ambiente e del territorio, le infrastrutture e la viabilità, l’istruzione e la formazione, con un’attenzione viva al processo di riduzione e razionalizzazione dei costi della politica e ai nuovi assetti istituzionali. Il Valdarno deve acquisire un ruolo da protagonista nella provincia di Arezzo, deve essere posto al centro dell’azione politica regionale, non in una posizione marginale".

"Queste sono le istanze che ritengo di dovere portare all’interno del Consiglio Regionale con onestà, cultura, coerenza, coraggio, capacità di ascolto delle persone e umiltà. Ho coscienza che si tratta di un’impresa non facile e anche ambiziosa, ma la politica è sogno, è visione prospettica del futuro è, e deve continuare a essere, la speranza di lasciare una realtà migliore di quella ereditata da chi ci ha preceduto. Sono convinta che una ‘buona politica’, un ‘buon governo del territorio’ siano il dono più bello che si possa consegnare alle generazioni future, perché, come scrive Hans Jonas, 'La responsabilità è la cura per un altro essere quando venga riconosciuta come dovere' e 'l’avvenire di cui si ha la responsabilità costituisce la dimensione futura più autentica della responsabilità”.

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