09, Dicembre, 2022

Valdambra, wedding tourism: il 2022 è l’anno della ripartenza. Più cerimonie nelle strutture ricettive, crescono anche i riti civili

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Sempre più sposi scelgono la Valdambra come location per il loro matrimonio e per festeggiare con amici e parenti: lo dimostrano i dati in crescita registrati nel territorio comunale di Bucine durante la stagione 2022 nell’ambito del “Wedding Tourism”. Il periodo di riferimento, che si concluderà a ottobre, sta infatti delineando un trend più che positivo, andando addirittura a superare i dati del 2019. Nel periodo compreso tra maggio e settembre sono state 58 le celebrazioni, tra matrimoni e unioni civili, che si sono svolte nel territorio comunale.

La Toscana rappresenta una delle destinazioni più ambite per il Wedding Tourism, e la Valdambra lo conferma grazie alla suggestione dei suoi paesaggi e alle sue strutture, alla qualità dei servizi e alla ricchissima offerta enogastronomica. “In Valdambra – spiega Nicola Benini, sindaco di Bucine –  il fenomeno del Wedding Tourism, oltre ai matrimoni e alle unioni civili, si sta affermando anche attraverso la tendenza a replicare qui matrimoni già celebrati all’estero. Una scelta questa dettata ancora una volta dal fascino del nostro territorio e delle sue strutture ricettive. La richiesta dunque cresce e contestualmente a questa aumentano le opportunità per le attività e i professionisti che costituiscono la filiera del wedding. Ricadute positive sono infatti facilmente misurabili da strutture ricettive, catering, estetiste, parrucchieri, fiorai e fotografi coinvolti in questo ambito. Non dimentichiamoci poi – conclude il Sindaco – che spesso le coppie e i loro ospiti decidono di prolungare la permanenza trasformando la partecipazione all’evento in vacanza”.

“Il 2022 – aggiunge dichiara Anna Maria Lamioni, assessore al bilancio – si sta contrassegnando come il momento della ripartenza delle cerimonie. L’Amministrazione, con l’adozione del Regolamento dei matrimoni e delle unioni civili, intende da una parte favorire la valorizzazione del nostro patrimonio storico e architettonico, e dall’altra la filiera del Wedding Tourism, dunque lo sviluppo dell’economia locale”.

Altro elemento che ha contribuito alla crescita del dato relativo al numero di celebrazioni di matrimoni e unioni civili nel territorio comunale (+ 50% dal 2017) è appunto l’adozione del Regolamento che consente all’Ufficio di Stato Civile di fare celebrazioni in luoghi diversi dal Municipio. La disposizione autorizza il rito anche in ville, agriturismi, strutture ricettive o comunque di edifici che siano di particolare pregio storico, architettonico, ambientale, artistico o turistico e che si trovino all’interno del territorio comunale.

Le strutture che hanno aderito all’avviso pubblico, e in cui si può svolgere il rito del matrimonio, sono oggi una dozzina, e sono visibili nel sito www.visitvaldambra.it; oltre alle strutture private il Comune di Bucine ha messo a disposizione la Torre di Galatrona, il Roseto di San Pancrazio e il Teatro comunale di Bucine.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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