16, Agosto, 2022

Uragano del 5 marzo: approvato il piano per ripartire 12,5 milioni di risorse statali in Toscana. In Valdarno circa 400mila euro

Più lette

In Vetrina

Il piano ripartisce tra i comuni delle 6 province più colpite dal vento dello scorso marzo, le risorse statali destinate alla realizzazione di interventi su edifici pubblici: in tutto 12,5 milioni. In Valdarno fra i più colpiti ci furono Reggello, Castelfranco Piandiscò, Terranuova e Loro

In tutta la Toscana, l'uragano del 5 marzo scorso fece danni che furono stimati in 400 milioni di euro, fra immobili e infrastrutture pubbliche e proprietà private. Oggi arrivano le risorse statali destinate nello specifico ai comuni, per gli interventi urgenti eseguiti sui danneggiamenti ad aree e edifici pubblici: a fronte di un totale di spese sostenute e certificate che supera i 25 milioni in Toscana, dallo Stato ne sono arrivati 12,5 milioni.

E così il piano di interventi urgenti di protezione civile relativi all'emergenza del 5 marzo 2015, oggetto di una ordinanza del commissario delegato Antonino Melara, ripartisce tra i Comuni delle 6 province più colpite dall'evento (Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Prato e Pistoia) le risorse statali destinate alla realizzazione degli interventi. I comuni interessati sono in tutto 154 comuni. E visto che le risorse statali non sono sufficienti per garantire la copertura di tutte le spese sostenute dagli enti attuatori il piano definisce le priorità di intervento sulla base della loro tipologia.

Il piano prevede la copertura al 100% solo per le spese per l'immediata assistenza prestata alla popolazione e per acquisto di materiale e fornitore. Per rimozione o taglio degli alberi nei centri urbani che occludevano strade o corsi d'acqua, è stato assegnato il 75% di contributo delle spese dichiarate dall'ente. Agli interventi sulle scuole è stato assegnato il 70% di contributo spese, e il 60% a interventi igienico sanitari di salute pubblica. Stessa percentuale agli interventi di smaltimento dell'amianto ‐ molte coperture divelte dal vento erano in eternit. Per i tetti scoperchiati di edifici pubblici, per le strade danneggiate, per l' illuminazione pubblica e lo smaltimento rifiuti ed alberature è stato assegnato il 50% di contributo. Agli interventi sui parchi urbani è stato assegnato invece il 35% di contributo.

In Valdarno furono quattro i comuni più colpiti dal vento del 5 marzo, quelli che siedono ai piedi del Pratomagno: Loro, Castelfranco Piandiscò, Terranuova, Reggello. A questi quattro comuni, più l'Unione dei comuni del Pratomagno che lavorò su alcuni interventi, sono stati destinati quasi 400mila euro, a fronte di lavori effettuati per oltre 600mila euro. 

Terranuova è stato il comune che ha certificato maggiori spese, pari a oltre 225mila euro. I danni maggiori furono quelli al Palazzetto dello Sport.

Reggello ha speso oltre 130mila euro per l'emergenza: oltre ai tanti alberi caduti, si registrarono importanti danneggiamenti ad alcune scuole.

Per il comune di Castelfranco Piandiscò una larga fetta dei 120mila euro spesi finirono nella rimozione e nel taglio di alberi. Il 5 marzo ha lasciato il segno in particolare a Pian di Scò, dove il viale fu oggetto di un abbattimento totale dei pini, considerati ormai a rischio.

 
Loro spese 83mila euro per gli interventi urgenti. Danneggiate le scuole, ma anche gli impianti fotovoltaici pubblici. 

Infine, gli interventi eseguiti dall'Unione dei Comuni del Pratomagno, poco meno di 50mila euro per rimuovere piante cadute su strade e torrenti. 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati