28, Gennaio, 2023

Turismo, stagione alle porte. 2013 da dimenticare per Figline ma gli stranieri pernottano più a lungo

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La nuova stagione turistica è ormai alle porte. Figline deve riscattare un 2013 fortemente negativo: quasi 15mila arrivi e 22mila presenze in meno rispetto all’anno precedente. Ma sono aumentati i giorni di pernottamento. Numeri in ribasso anche a Reggello dove prevale comunque il turismo “mordi e fuggi”.

La stagione turistica è ormai alle porte ed il Valdarno deve riscattare un 2013 non propriamente positivo. A cominciare da Figline Incisa.
 
In particolar modo Figline, nell’anno da poco concluso, ha accusato il colpo. Le statistiche parlano chiaro: nel 2013 gli arrivi (i turisti registrati nelle strutture recettive al momento dell’arrivo) sono stati 54400, 15mila unità in meno circa rispetto al 2012. Non va meglio per quanto riguarda le presenze (che si calcolano tenendo conto del numero di pernottamenti): 416265 rispetto ai 438927 del 2012 con una flessione di 5 punti percentuali. Numeri negativi e paragonabili a quelli di dieci anni fa e ben lontani dalla soglia delle 500mila unità.
 
Il dato positivo è però rappresentato dai giorni di pernottamento: in media quasi otto giorni a turista, la permanenza più lunga degli ultimi undici anni.

Più numerosi gli arrivi a Reggello nel 2013. 66122 ma permanenza decisamente bassa: 2,8 giorni. 187590 le  presenze. Un turismo “mordi e fuggi” e in calo rispetto all’anno precedente (71797 arrivi e 250800 presenze)
 
A Rignano ed Incisa numeri molto più ridotti: 17703 arrivi nel primo, nemmeno 10mila nella seconda.
 
Infine per quanto riguarda la nazionalità dei turisti, il Valdarno parla ancora olandese, a ruota Germania e Regno Unito. I turisti italiani sono i più numerosi ma nelle presenze vengono battuti proprio dagli olandesi, grazie ad una permanenza media nel territorio di circa dieci giorni.

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