09, Agosto, 2022

“Sui rifiuti i soliti teatrini”, interviene Cresce San Giovanni

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Il capogruppo della lista Francesco Carbini torna sull’argomento rifiuti. “Per ora a parte i “teatrini” le ricadute sul nostro territorio sono sempre le stesse e le conosciamo bene: più puzzo, più traffico pesante, più inquinamento e, naturalmente, tariffe più alte”

"Per ora a parte i teatrini le ricadute sul nostro territorio sono sempre le stesse e le conosciamo bene: più puzzo, più traffico pesante, più inquinamento e, naturalmente, tariffe più alte", così il capogruppo della lista Cresce San Giovanni, Francesco Carbini, torna sull'argomento rifiuti. L'attenzione è rivolta in particolare verso tre circostanze.

"Qualcuno ricorderà la nostra denuncia del Settembre scorso sull’ordinanza della Regione Toscana che imponeva al gestore del ciclo dei rifiuti di Firenze di conferire 32.000 tonnellate l’anno di rifiuti a Podere Rota. Alle nostre rimostranze la Regione si scomodò rispondendo direttamente al nostro Capogruppo Consiliare Francesco Carbini “…le risorse che arriveranno dal conferimento dei rifiuti fiorentini saranno usate dall’Ato Sud
per abbattere i costi fissi di ammortamento e funzionamento dell’ impianto che
altrimenti verrebbero pagati dai cittadini. In questo modo verranno diminuite le
tariffe…”.

"Qualcuno ricorderà pure il teatrino avvenuto sempre a Settembre scorso sulla questione del saldo del disagio ambientale che il Comune di Terranuova deve ancora
versare nelle casse di quello di San Giovanni, con la polemica a mezzo stampa
fra i due Sindaci Pd Chienni e Viligiardi: uno spettacolo indecoroso su cui ancora
attendiamo chiarezza".

"Così come qualcuno ricorderà quello che è passato alla cronaca come il 'lodo Betti', dopo che Sei Toscana (società gestore del ciclo dei rifiuti per Arezzo,Siena e Grosseto) aveva fatto ricorso al Tar sulla decisione dell’ assemblea Ato di ridurre gli aumenti tariffari. Sappiamo com’è andata a finire: rincari spalmati su quattro anni ed
allungamento del contratto da venti a venticinque anni. In pratica il 'controllore' (Ato,
controllato dai Comuni) che garantisce il 'controllato' (Sei Toscana), senza che nessuno
dei membri del Consiglio di Amministrazione di Sei Toscana nominati dai Comuni si
siano sentiti in dovere di dimettersi dopo che non hanno garantito e preservato gli
interessi pubblici. Vedremo se su questa questione il Sindaco Viligiardi avrà il coraggio
dimostrato da qualche altro primo cittadino della Provincia di Arezzo".

Infine Carbini conclude:

"Intanto veniamo a sapere che le famose 'ricadute positive' citate dalla Regione sui
rifiuti in arrivo da Firenze iniziano ad arrivare
: si tratta di 465.000 euro al Comune di
Terranuova quale indennità di disagio, oltre a 1.728.000 euro all’Ato
Toscana Sud per 'valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti'".

 

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