27, Maggio, 2024

Stefano Mugnai, riforma sanitaria e piano paesaggistico: “La prima cosa che faremo è cestinarli”

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Una lunga carriera politica e gli ultimi cinque anni trascorsi in consiglio regionale: Stefano Mugnai è il candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione Toscana

Stefano Mugnai, valdarnese doc, è il candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione Toscana. 46 anni, sposato e con due figli, terranuovese ma residente a Montevarchi, laureato in scienze politiche, ha al suo attivo una lunga carriera politica.  Dal 1999 al 2004 è stato capogruppo in consiglio comunale a Terranuova di Vit, la lista Vivere insieme Terranuova. Componente, in seguito, del Consiglio delle Autonomie Locali della Toscana, nel 2006 è stato nominato responsabile del Valdarno di Forza Italia e nel 2008 è entrato a far parte della giunta regionale di Forza Italia con delega alla formazione. Nel 2010 è stato eletto nel consiglio regionale per il Popolo delle Libertà. Come tale è stato presidente della Commissione d'inchiesta sull'affidamento dei minori, vicepresidente della IV° Commissione "Sanità e politiche sociali", presidente della Commissione d'inchiesta sulle operazioni immobiliari Asl e vicepresidente della Giunta delle elezioni.

Il prossimo 31 maggio Stefano Mugnai si presenta come candidato alla presidenza della Regione.

Perchè questa candidatura?
"Andrebbe chiesto a chi mi ha scelto – risponde Mugnai – Mai era successo che il centrodestra toscano candidasse il consigliere regionale uscente. Voglio leggere in questa scelta una valutazione dell'attività svolta in questi cinque anni, non solo da me ma anche da tutto il gruppo consiliare. Sono stati cinque anni di opposizione senza sconti ma mai con preconcetti, un'opposizione che ha presentato anche proposte alternative che in alcuni casi la maggioranza di sinistra ha recepito e ha fatto diventare fatti concreti. Ci siamo impegnati molto sul territorio e in aula su temi che concentrano gran parte delle risorse della Regione Toscana come la sanità. Ci siamo impegnati in battaglie difficili e coraggiose come quella del Forteto. Sono stati anni intensi. Io voglio sperare che nella scelta tra varie personalità che il centrodestra avrebbe potuto esprimere sia stata fatta una valutazione del lavoro svolto in questi anni".

Mugnai, poi, analizza i cinque anni appena trascorsi dell'amministrazione regionale e concentra l'attenzione sulla riforma sanitaria, appena approvata, e sul piano paesaggistico.

"I primi quattro anni e mezzo sono stati 'non pervenuti' perchè si giocava il derby tutto del Pd su chi fosse il dominus della sinistra toscana tra Rossi e Renzi. Poi chi l'ha vinto è evidente a tutti. Per quattro anni e mezzo l'attività della Regione Toscana è stata ingessata. Avvicinandosi le elezioni poi Rossi ha cercato qualche argomento da potere raccontare in campagna elettorale e si sono approvate alcune riforme all'insegna dellimprovvisazione che sono di una pericolosità estrema. Mi riferisco alla riforma della sanità che negli intendimenti di Rossi, se rivincerà le elezioni, comporterebbe tagli drastici ai posti letto e quindi un ridimensionamento dell'offerta sanitaria anche in Valdarno. Per questo sono partite raccolte di firme da parte dei cittadini per indire un referendum. È stato approvato nell'ultima seduta utile il piano paesaggistico, la summa del dirigismo di stampo sovietico applicato al XXI° secolo. Una follia assoluta, è un piano che vuol mettere sotto una campana di vetro lo sviluppo nella nostra Regione: io sono convinto invece che si possa coniugare la tutela dell'ambiente con la possibilità di crescita e di speranza di creare posti di lavoro. Sono riforme fatte in campagna elettorale ma che se attuate rappresentano una zavorra formidabile alla possibilità di crescita della Regione, alla possibilità di dare speranza alle nuove generazioni".
 

E saranno proprio la sanità e il piano paesaggistico le prime cose che Stefano Mugnai afferma di voler rivedere in Valdarno se dovesse essere eletto a presiedere la Regione Toscana.

 

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