30, Giugno, 2022

Servizio idrico e sanità, il M5S di Reggello e di Castelfranco Piandiscò: “Smantellamento in corso”

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Sui servizi pubblici essenziali intervengono i consiglieri Grandis e Cianferoni

Un intervento di denuncia politica contro lo smantellamento di servizi pubblici essenziali, come quello idrico o quello sanitario: lo firmano in maniera congiunta Roberto Grandis e Mario Cianferoni, rispettivamente consiglieri del Movimento 5 Stelle a Reggello e a Castelfranco Piandiscò. 

"Mai come in questo periodo storico assistiamo allo smantellamento dei servizi pubblici, soprattutto nel Valdarno, nonostante la ferma opposizione della popolazione. Ci riferiamo all’acqua pubblica ed al presidio ospedaliero del Serristori,  simboli di scelte politiche che allontano il cittadino dai servizi da lui pagati ma non fruibili per il prezzo che ha investito".

Sull'acqua, i consiglieri scrivono: "In questi giorni viene chiesta la proroga del servizio idrico a Publiacqua per tre anni con una giustificazione che si basa essenzialmente sulla necessità di nuovi investimenti senza aumentare le tariffe e mantenere l’equilibrio economico finanziario. Questa decisione è  demandata a quel luogo deputato per la rappresentanza politica che è il consiglio comunale. Ricordiamo ai consiglieri comunali vent’anni di malagestione, con una qualità scarsa dell’acqua, nonostante che il cittadino paghi il servizio fra i più alti d’Italia, con manutenzioni fatte passare come investimenti. I sindaci non possono cadere nella trappola suadente di ricavare degli utili dalla quota che viene pagata dal cittadino in tariffa per effettuare nuovi investimenti: devono difendere il bene pubblico e la volontà popolare di un servizio pubblico, come espresso dal referendum, e non trasformarsi in piccoli manager in cerca di utili da spartirsi con il socio privato. Il M5S nei Consigli voterà contro la proroga e si impegnerà ad informare i cittadini su quello che viene architettato sulla loro pelle".

"Sempre in merito ai servizi pubblici – aggiungono parlando di sanità – vogliamo ricordare l’ultimo colpo inferto all’ospedale Serristori, riguardante la sostituzione del servizio di portineria notturno con un servizio privato di vigilanza. Dopo il Laboratorio Analisi e la Radiologia, è l’ennesimo servizio che viene interrotto alle 20 ed in questo caso affidato ad un privato. La lettura di questa azione è semplice: si tratta di condurre l’ospedale Serristori verso quella trasformazione in Casa della Salute e luogo per lungodegenti già prospettata da tempo ma mai apertamente dichiarata da chi deve fare da garante dei servizi e cioè i sindaci. Ricordiamo però che le elezioni comunali sono  vicine e non difendere i servizi pubblici può anche costare caro".

Glenda Venturini
Capo redattore

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