29, Giugno, 2022

Secondo ponte sull’Arno, possibile un cofinanziamento del Governo? Artini e Segoni: “Ora o mai più, ma uniamo le forze”

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I deputati di Alternativa Libera lanciano un appello a tutte le forze politiche e istituzionali: “C’è una possibilità, quella di inserire la realizzazione del secondo ponte sull’Arno nel Def. Arriverebbero importanti cofinanziamenti dal Governo. Ma ora dobbiamo fare squadra”

Chiedere al Governo di finanziare (o almeno cofinanziare) la costruzione del secondo ponte sull'Arno a Figline: secondo Massimo Artini e Samele Segoni, deputati di Alternativa Libera, ora c'è la possibilità di veder arrivare davvero soldi per quest'opera, richiesta da anni dal territorio e mai finanziata. "Il Governo ha aperto uno spiraglio, ma serve unire le forze, da subito", dicono i due parlamentari. 

In sostanza, si potrebbe chiedere di inserire il secondo ponte sull'Arno nell'elenco delle infrastrutture allegate al Def. E ottenere così una quota di finanziamento grazie ai fondi governativi della legge obbiettivo, oggi inutilizzati. "Il Ministro Delrio – spiega Segoni – rispondendo a una mia interrogazione ha espresso sostanzialmente un parere positivo sulla possibilità di rivedere i fondi a disposizione della legge obiettivo, riassegnandoli, anche come cofinanziamento statale, a opere infrastrutturali pubbliche che possano garantire dei concreti benefici alla collettività".

Delrio ha ha puntualizzato che è in corso di predisposizione il nuovo 'allegato infrastrutture' al DEF.  “Una bozza – spiegano Artini e Segoni – dovrebbe già girare questa mattina in sede di Consiglio dei Ministri”. E dunque sarebbe il momento di approfittarne, per il Valdarno. 

“Ora le precondizioni per inserire tra le priorità infrastrutturali il secondo ponte sull’Arno ci sono – continuano i deputati di Alternativa Libera – poiché nella lista di opere previste dalla ‘legge obiettivo’ devono necessariamente comparire opere medie e piccole, in particolare se sono fortemente volute dalla popolazione e caldeggiate da qualsiasi schieramento politico”.

“Lanciamo quindi un appello a un maggiore impegno di tutti i rappresentanti valdarnesi e invitiamo i consigli comunali a esprimersi in tal senso, visto che è una delle opere più attese e richieste da un territorio che fa i conti con enormi problemi di viabilità, irrisolti da decenni. E’ compito di tutti noi centrare lo spiraglio che si è aperto e far valere tutto il peso politico del Valdarno, che mai è stato così rappresentato sia a livello parlamentare che governativo. Se fallissimo adesso, potremmo accantonare il progetto del secondo ponte forse per sempre”, concludono Artini e Segoni. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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