15, Agosto, 2022

Rifiuti, via libera al piano Betti: rincari spalmati su quattro anni, i sindaci del Valdarno quasi tutti a favore

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Passa a larga maggioranza la proposta che prevede un aumento graduale del corrispettivo di servizio da pagare a Sei Toscana, il nuovo gestore unico di raccolta e spazzamento dei rifiuti. Vota a favore quasi tutto il Valdarno, fanno eccezione Bucine e Pergine. Betti: “Un buon risultato, ora finisce il mio mandato”

Alla fine l'accordo c'è: ed è proprio su quel piano di compromesso presentato dal presidente del Consiglio direttivo dell'Ato Toscana Sud, Nazareno Betti. Sei Toscana prenderà 98 milioni per il 2014, 99 per il 2015, 100 nel 2016: per arrivare a 102 milioni di euro nel 2017. Poi, dal 2018, il costo del servizio per raccolta e spazzamento dei rifiuti dovrà essere ricalcolato, 'riallineato'. In cambio, il gestore rimarrà qualche anno in più, portando il contratto ventennale a venticinque anni. 

I rincari in bolletta? Ci saranno, dunque, ma graduali e spalmati su più anni. L'assemblea dei sindaci alla fine ha approvato, all'ultimo tuffo visto che siamo già a fine 2014, un piano che ricuce lo strappo con il gestore unico, il quale a questo punto ritirerà il ricorso al Tar promosso proprio contro le delibere di Ato che puntavano ad un ribasso del costo di servizio. 

Ieri l'assemblea non era al completo: numerosi i sindaci assenti, anche se nel conteggio delle presenze per il numero legale 'pesano' le quote (comuni come Terranuova, sede di impianto, possiedono una quota maggiore in Ato). Insomma, sono bastati una settantina di presenti, su oltre cento comuni, perché fosse raggiunto il numero legale. E il Valdarno? Rappresentati in assemblea la maggior parte dei comuni, presenti i sindaci di quelli più grandi. Dal Valdarno il voto è a favore del piano, con sole due eccezioni: quelle di Bucine e Pergine, che invece votano contro. 

"Da parte mia – commenta Betti – non posso che esprimere soddisfazione per il risultato che è stato ottenuto. Questo voto dà il via, finalmente, all'effettivo passaggio alle politiche di gestore unico, e apre la strada a quello che sarà l'assetto futuro. Per me il compito si conclude: da ieri sera ho infatti rassegnato le dimissioni, come già avevo promesso". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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