07, Dicembre, 2022

Respinto il ricorso al Tar per i giardini Spinelli, Chiassai: “Agito correttamente. Troppo sciacallaggio politico”

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All’indomani della sentenza del Tar Toscana, che ha respinto il ricorso del Comitato, parla il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini. “Ai residenti rinnovo comunque la mia disponibilità alla collaborazione”

"Noi abbiamo agito nel rispetto delle regole": così il Sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, commenta oggi la decisione del Tar della Toscana che, come aveva anticipato lo stesso Comitato dei residenti, ha respinto il ricorso presentato nel tentativo di bloccare la vendita dei Giardini Spinelli. "C'è stato tanto sciacallaggio politico", aggiunge la prima cittadina, che apre alla collaborazione con i residenti, restando comunque ferma sulla necessità della vendita. 

"Il Tar – spiega in una nota il sindaco – ha respinto i punti del ricorso sui Giardini Spinelli per “manifesta infondatezza”. L’amministrazione comunale ha agito correttamente e nel rispetto della legge. Non sussiste alcuna motivazione di illegittimità per l’inserimento dell’area nel piano delle alienazioni, cosi come per la variante di destinazione urbanistica originaria, dato che i ricorrenti sono riusciti soltanto a dimostrare la loro “preferenza a risultare confinanti di un’area adibita a verde rispetto ad una edificata”. Respinto anche il motivo di un’edificazione “esorbitante”, giudicata al contrario “compatibile” con la realizzazione nell’area di servizi, attrezzature e attività direzionale".

"Non accolta l’illegittimità per riduzione dello standard urbanistico di “verde pubblico attrezzato” in quanto l’Amministrazione comunale ha dimostrato di avere proceduto correttamente alla verifica preventiva del verde pubblico esistente e di quello a progetto. Respinta infine l’erroneità  per non avere sottoposto la variante urbanistica alla VAS, dato che il procedimento si riferisce all’impatto di piani e di programmi urbanisti ma su di un’area vasta", spiega ancora Chiassai Martini, leggendo la pronuncia del Tar.

"In tutti questi mesi, contrariamente ad altri, ho evitato di alimentare polemiche rispettando comunque il diritto dei cittadini a manifestare una posizione avversa. Mi dispiace che il comitato dei residenti, a cui rinnovo comunque la mia disponibilità alla collaborazione, abbia visto in questa operazione solo aspetti negativi. Contrariamente a certe "speculazioni" realizzate nel passato, stavolta l’acquirente dovrà provvedere anche a interventi aggiuntivi di riqualificazione facendosi carico di interventi “extracomparto” per la messa in sicurezza dell’area che gli stessi residenti richiedevano da anni. Mi riferisco all’adeguamento del sistema fognario e il rifacimento del manto stradale; la realizzazione di nuovi marciapiedi; la pubblica illuminazione e un sistema ciclopedonale che conduce all’area verde lungo viale Cadorna. Al confine con il giardino privato dei residenti è previsto l’inserimento di un filare alberato, o siepe, e verrà realizzata un’area parcheggio".

"Ribadisco la mia intenzione di approvare un progetto che contenga tutte i punti elencati. Posso comprendere l’interesse dei residenti e il loro impegno; francamente ho compreso poco lo “sciacallaggio” politico che ne è derivato. Siamo stati accusati di eccesso di potere, di cementificazione e addirittura di difesa di interessi privati. Puntualmente tutte le strumentalizzazioni sono tornate al mittente, a conferma di un’opposizione non credibile che spesso sciorina l’arroganza di chi sa di avere fatto poco o nulla per la città. Voglio ringraziare per il lavoro svolto dai nostri uffici che vengono di continuo e vergognosamente messi alla berlina dalle minoranze, quando invece si dimostrano, con i fatti, puntuali e competenti".

"Ricordo – conclude Chiassai Martini – che i Giardini Spinelli furono inseriti nel piano delle alienazioni approvato in consiglio comunale senza che le opposizioni si fossero stracciate le vesti. Abbiamo raccolto una città con tanti problemi da risolvere accettando la sfida di amministrarla prendendo anche decisioni difficili, impopolari, ma necessarie. Sono lontani i tempi in cui il Comune incassava dai tre ai quattro milioni di euro di oneri di urbanizzazione all'anno. Da sindaco, che resta principalmente una cittadina, ho fatto la scelta dolorosa di mettere in vendita un patrimonio pubblico ma con l’impegno di risolvere le gravi emergenze delle scuole che, grazie anche all’immobilismo del passato, non possiamo più permetterci di rimandare".  

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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