04, Ottobre, 2022

Ponte Catolfi, la ex consigliera Ghinazzi: “Ci voleva un ponte Bailey”. Il vicesindaco Sordini: “Non sa di che parla”

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Polemica per i lavori in corso al Ponte Catolfi. A sollevare le critiche è stata la ex consigliera Ilaria Ghinazzi, che ha puntato il dito contro l’Amministrazione colpevole, a suo dire, di non aver trovato un’alternativa. Il vicesindaco Andrea Sordini spiega che l’ipotesi del ponte militare era stata presa in considerazione e scartata per le grosse difficoltà che comportava

Botta e risposta sul Ponte Catolfi e sulla mancanza di una alternativa. Ad accendere il dibattito a Laterina Pergine è stato un post pubblicato su facebook dalla ex consigliera comunale Ilaria Ghinazzi, che imputava all'Amministrazione comunale la colpa di non aver pensato ad una alternativa durante i lavori, come un ponte in ferro stile 'Bailey', e sottolineava come la chiusura al traffico stia incidendo sulle attività economiche di Ponticino. 

A replicare è il vicesindaco di Laterina Pergine, Andrea Sordini, spiegando che "è nostra responsabilità dare informazioni corrette, soprattutto è d'obbligo per chi ha, o ha avuto, un ruolo nell'Amministrazione". Quindi argomenta: "Sul tema Ponte Catolfi, per quanto riguarda l'opportunità di realizzazione di un ponte provvisorio in ferro, tale ipotesi fu subito considerata dalla nostra amministrazione appena insediata. Ci orientammo sulla possibilità di installare una struttura leggera tipo militare "Bailey", che sarebbe dovuto servire per non interrompere mai il traffico veicolare tra Laterina e Ponticino e smontato, poi, una volta che il nuovo Ponte Catolfi sarebbe stato realizzato". 

"Ci confrontammo con i nostri uffici, con quelli della Regione, che per intero aveva finanziato il nuovo ponte, e soprattutto con quelli del Genio Civile – spiega Sordini – ne venne fuori una prospettiva poco consolante, ovvero il ponte sarebbe stato a tutti gli effetti un'opera pubblica sottoposta all'iter e agli adempimenti di un nuovo ponte a tutti gli effetti: indagini, affidamento incarichi, progettazione, Genio Civile, gare di appalto, etc… con tempi di realizzazione piuttosto incerti. Oltre a questo andava considerata la realizzazione delle opere di fondazione su pali, la deviazione dei due tronconi stradali con creazione di terrapieni. Quindi un'opera complessa e costosa". 

"Fu fatto un ulteriore tentativo – aggiunge il vicesindaco –  ipotizzando un guado realizzando un passaggio limitato dell'acqua e, a eccezione degli eventi di portata straordinaria del fiume, garantire la possibilità di un attraversamento; anche questa strada si risolse purtroppo con un nulla di fatto e con troppi fattori ostativi. La differenza è che se uno parla, in questo caso di ponte in ferro provvisorio, ma in generale di ogni altro intervento, deve essere cosciente di cosa dice e non dire cose a sproposito, senza minimante avere verificato o essersi informato sulla fattibilità e sulle procedure!". 

"La politica si fa in maniera seria, con informazioni certe e con responsabilità, si partecipa nei luoghi deputati a questo e poi si può certamente usare i mezzi di comunicazione, anche i social, ma in maniera costruttiva, senza dare in pasto alla popolazione notizie false per ottenere like e un consenso fasullo. Il ponte sta subendo ritardi, è evidente – ha concluso Sordini – ma ha tutte le garanzie del Codice degli Appalti a cui tale opera è sottoposta ed esiste un Responsabile Unico del Procedimento che garantisce e vigila". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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