07, Ottobre, 2022

Ospedale del Valdarno, gli interventi di Chiassai e Chienni sul presidio della Gruccia durante la visita di Rossi

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La presidente della provincia e il presidente della conferenza dei sindaci, hanno approfittato dell’inaugurazione di ieri mattina per un confronto con la Asl riguardante il presidio ospedaliero della Gruccia

L'inaugurazione di ieri mattina per la nuova Tac dell'ospedale del Valdarno con la visita del presidente Rossi è stata anche occasione per un confronto e degli interventi dedicati al presidio ospedaliero della Gruccia da parte dei sindaci locali.

Silvia Chiassai Martini e Sergio Chienni, in veste di presidente della provincia e presidente della conferenza dei sindaci, hanno affrontato molti argomenti: carenza di personale, rilancio della struttura, stabilizzazione della direzione della Gruccia, potenziamento delle cure intermedie.

 

 

"Prendo atto che il nostro ospedale è quello messo meglio di tutti, quindi con un milione di euro noi saremo a posto – commenta Chiassai sul finanziamento previsto per il rifacimento del pronto soccorso – ciò è fondamentale poiché la percentuale di accesso continua ad aumentare negli anni. Il Valdarno è una vallata popolatissima, un luogo d’incrocio importante; i numeri vedono un'affluenza intorno ai 40mila all’anno per il pronto soccorso. È importante che venga realizzato l'intervento per il pronto soccorso e prendo atto che dal punto di vista strutturale questo è la necessità dell’ospedale; non mi aspetto che ci siano altre problematiche a questo punto."

"La cosa che vorrei puntualizzare ovviamente è la mancanza del personale – continua Chiassai – che è una delle cose maggiormente richiesta dai dipendenti della struttura perché la stanno vivendo ormai da anni in sofferenza. È legata sicuramente alla mancanza di medici specializzati in certi settori, ma sappiamo bene, come diceva il direttore generale D'Urso, che oggigiorno i medici con numero limitato rispetto alle necessità, scelgono in base agli ospedali più attraenti. Sono convinta che il Valdarno sia una realtà importantissima ed una realtà di rilievo per tutta la provincia e ci siano tanti studenti che fanno i medici e sono professionisti che cercano e hanno cercato una occupazione lavorativa, è chiaro che ognuno di loro cerca di andare nella struttura che offre di più, più attraente e più d’eccellenza."

"Visto che abbiamo sudato tanto in questi anni e siamo riusciti ad ottenere riconoscimenti come ospedale di primo livello – conclude Chiassai – si devono dare garanzie per posti letto e personale; per un ospedale che sulla carta è paragonabile ad Arezzo mi aspetto che gli investimenti non siano strutturali ma progettuali e rivolti ai servizi che verranno sviluppati nei prossimi mesi allo scopo di rilanciare questa struttura ospedaliera fatta di professionisti eccellenti che oltre a grande personalità mettono passione e senso di sacrificio per il loro lavoro, se facciamo uno sforzo sulla progettualità concreta sul futuro dei servizi dell'ospedale per poter diventare più attrattivi riusciremo a trovare anche gli specialisti che mancano."

 

 

"Il nostro buon vivere è fondamentalmente cambiato – dichiara Chienni – portiamo tutti la mascherina e in questi ultimi mesi dobbiamo ringraziare il plesso ospedaliero e la sanità territoriale per lo sforzo profuso per contrastare la pandemia. Ci tengo a ringraziare il presidente della regione perché con le sue ordinanze e provvedimenti ha messo la Regione Toscana in condizione di contrastare la diffusione della pandemia, vorrei comunque sottoporre due quesiti al presidente della regione."

 "Il primo è ridare stabilità alla direzione di questo plesso ospedaliero – afferma Chienni – abbiamo il direttore facente funzione, la dottoressa Bobini, che spero venga stabilizzata perché per mettere in condizione il nostro personale per operare al meglio servono le strumentazioni, serve l’implementazione del personale stesso e serve una stabilità organizzativa, e quindi questo è il primo invito che mi sento di rivolgervi."

"Il secondo tema è che abbiamo scoperto nostro malgrado quanto siano importanti i posti di cura intermedie – prosegue Chienni – purtroppo il nostro Valdarno soffre di una carenza pluriennale in tal senso e veramente chiediamo la massima celerità e attenzione da parte dell’Azienda Sanitaria e della Regione su questo tema perché per noi è essenziale."

"Termino con una riflessione – conclude Chienni – oggi siamo felici perché i lavori dei nostri professionisti è affiancato da un macchinario molto costoso ed efficace, dobbiamo riconoscere lo sforzo profuso in questi anni, rappresentato dal mondo dell’associazionismo e anche dalle rappresentanze territoriali che quando sono stare chiamate a testimoniare generosità verso la sanità territoriale hanno sempre risposto 'presente'. Facendo progetti che si sono poi sviluppati nel corso degli anni e di cui hanno beneficiato i nostri cittadini, ringraziamo oggi il presidente della regione, tutto il mondo dell’associazionismo del Valdarno e le imprese della zona per la loro costante attenzione allo sviluppo dell'Ospedale del Valdarno." 

Ai due amministratori ha risposto il Direttore generale D'Urso: "La nuova direzione dell'ospedale è un tema all’attenzione della Direzione Aziendale. Per il potenziamento delle cure intermedie fino alla quota di 0,4 posti letto per 1.000 abitanti, abbiamo già avviato le procedure per  reperire locali; potenzieremo le attività di medicina specialistica in Valdarno”

D'Urso ha poi sottolineato l'impatto di questi investimenti sulla comunità locale: "I nostri progetti, condivisi con il Presidente, sono in grado di migliore e potenziare l'offerta di servizi ai cittadini, sia ospedalieri che territoriali. Rendono i nostri ospedali luoghi di forte professionalizzazione degli operatori, capace di far crescere giovani medici e infermieri in una prospettiva di eccellenza del nostro territorio. Stiamo quindi rafforzando una rete integrata di presidi che rappresentano una sicurezza per la nostra comunità. E lo possiamo fare anche perché il sistema locale è capace di lavorare insieme: Regione, Asl, Comuni, ordini professionali, associazioni di volontariato".

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