Una iniziativa dedicata all’Europa, alla presenza dell’ex eurodeputata Bonafé, e ospitato dall’Istituto Varchi di Montevarchi ha scatenato alcune polemiche politiche che l’Istituto ha respinto chiarendo le finalità di quanto è stato organizzato.
A sollevare la polemica è stata la Vice Coordinatrice Regionale della Lega Giovani Toscana e Segretario di Sezione locale, Gemma Peri. “È scandaloso che il Liceo Scientifico ‘Varchi’ di Montevarchi venga trasformato nell’ennesima passerella elettorale a senso unico per il Partito Democratico. Spacciare per ‘educazione civica’ un monologo dell’Onorevole Bonafè, senza alcuno spazio per il confronto o il contraddittorio, è un insulto all’intelligenza degli studenti e alla neutralità che l’istituzione scolastica dovrebbe garantire. Parlare di Europa e sfide globali invitando esclusivamente un esponente dem non è informazione: è indottrinamento puro. La scuola pubblica non è il salotto di casa del PD, né un laboratorio di propaganda dove i ragazzi vengono usati come pubblico per i soliti comizi della sinistra. Ci chiediamo con quale coraggio si parli di ‘formare cittadini consapevoli’ se si nega loro la possibilità di ascoltare visioni alternative su temi cruciali come l’economia e la sovranità. La Lega Giovani Toscana dice basta a questo metodo: la scuola deve essere il luogo del pensiero libero, non un megafono per chi ha occupato militarmente ogni spazio culturale in questa regione. Se il Varchi vuole davvero fare educazione civica, apra le porte a un confronto vero e paritario tra tutte le forze politiche, invece di blindare le aule per i soliti noti. Non faremo sconti su questa deriva. Esigiamo che la dirigenza scolastica chiarisca i criteri di scelta di questi incontri e ristabilisca immediatamente il pluralismo. I nostri ragazzi meritano di essere istruiti, non arruolati.”
La risposta dell’Istituto Varchi è arrivata attraverso un dettagliato e approfondito report dell’iniziativa firmato dalla stessa Dirigente scolastica, la professoressa Chiara Casucci. “Lunedì 9 marzo, la Biblioteca della sede centrale dell’Istituto Superiore “B. Varchi” si è trasformata in un laboratorio di cittadinanza attiva. Quattro classi terze del Liceo Scientifico hanno partecipato alla conferenza “Organismo Europa”, un incontro di alto valore formativo che ha visto come relatrice d’eccezione l’ex eurodeputata onorevole Simona Bonafè. L’evento è stato promosso dall’Associazione ‘Tra Tevere e Arno’, che da cinque anni collabora con le scuole della provincia di Arezzo per il ciclo di incontri “Protagonisti dell’Educazione Civica”, il cui scopo è quello di sviluppare temi e toccare vicende della nostra storia contemporanea. Il Varchi ha già ospitato: nel 2023 la conferenza dedicata all’argomento “Sanità e salute. I Sistemi sanitari” a cura dello stesso Presidente dell’associazione Dott. Stefano Tenti; nel 2024 l’intervento del procuratore Roberto Rossi dal titolo ‘Come lo Stato democratico può reagire all’emergenza terrorismo’; mentre nel 2025 un evento con il magistrato Gianni Fruganti, sul tema “La legalità, trappola o garanzia?”. L’iniziativa di quest’anno scolastico, a cui la scuola ha aderito nel mese di settembre, si integra perfettamente nel curriculum quinquennale di Educazione Civica dell’Istituto. Essa mira a dotare gli studenti, tra le altre tematiche, degli strumenti critici necessari per comprendere sia gli ordinamenti amministrativi sovranazionali che quelli nazionali, favorendo così una formazione più completa e consapevole”.
“L’onorevole Bonafè – continua la Dirigente – ha guidato i ragazzi attraverso le tappe fondamentali della costruzione europea. Partendo dalla nascita della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio), intesa come primo seme di pace in un continente devastato dai conflitti, il racconto si è snodato fino ai trattati moderni e la nascita dell’Unione europea. Il supporto di video storici tratti dall’archivio Rai ha permesso agli studenti di visualizzare concretamente l’evoluzione di un progetto che è passato da un’unione puramente economica a una politica e sociale. Uno dei punti centrali della conferenza è stato l’approfondimento del delicato equilibrio che regge l’UE. A differenza degli Stati Uniti d’America, che sono una federazione con un potere centrale forte, l’Unione Europea rappresenta un modello sui generis. Mentre negli USA il governo federale ha competenze esclusive su difesa e politica estera, l’UE opera secondo il principio di attribuzione: gli Stati membri restano sovrani, ma decidono di ‘mettere in comune’ la propria sovranità in ambiti specifici per affrontare sfide che nessun Paese potrebbe vincere da solo. Durante l’incontro sono stati delineati i ruoli dei quattro pilastri decisionali che forniscono collettivamente orientamenti politici, svolgendo ruoli diversi nel processo legislativo: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea”.
“L’onorevole Bonafè ha evidenziato la complessità dell’iter legislativo, spesso percepito come distante, ma in realtà frutto di una continua negoziazione tra le istanze nazionali (rappresentate dai governi nel Consiglio) e l’interesse comune dei cittadini (rappresentato dal Parlamento). La conferenza ha rimosso l’idea di un’Europa ‘burocratica’ per mostrarne l’impatto reale. Dalle opportunità del progetto Erasmus alla libera circolazione dei lavoratori, fino alle tutele ambientali e alla sicurezza collettiva, le scelte compiute a Bruxelles influenzano profondamente la vita di ogni studente. Durante l’incontro è stato ribadito che sviluppare uno spirito critico e conoscere i propri diritti significa, oggi più che mai, essere cittadini consapevoli capaci di costruire il futuro del continente di cui fanno parte”, chiude la nota della Dirigente.
In serata è arrivata anche la reazione del PD di Montevarchi: “Il Partito Democratico di Montevarchi esprime sgomento e profonda solidarietà nei confronti dell’Istituto Superiore Benedetto Varchi, della sua dirigenza e dei docenti, dopo l’attacco sguaiato e del tutto immotivato arrivato dalla Lega Giovani contro l’incontro di educazione civica che ha visto la partecipazione dell’ex eurodeputata e attuale Parlamentare della Repubblica Italiana Simona Bonafè. Leggendo il comunicato diffuso da Gemma Peri, rappresentante della Lega Giovani, colpisce innanzitutto il tono aggressivo e delegittimante rivolto a un’istituzione scolastica che svolge quotidianamente un lavoro serio e riconosciuto di formazione civica e culturale. Ancora più sorprendente è che queste accuse arrivino senza nemmeno conoscere il contesto dell’iniziativa. Come chiarito dalla scuola stessa, l’incontro si inserisce infatti nel ciclo “Protagonisti dell’Educazione Civica”, promosso dall’associazione Tra Tevere e Arno e portato avanti da anni con le scuole del territorio. Un percorso che negli anni ha visto intervenire magistrati, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il procuratore Roberto Rossi e il magistrato Gianni Fruganti, su temi come la legalità, il terrorismo e il funzionamento delle istituzioni democratiche. In questo quadro, l’incontro sull’Europa con Simona Bonafè – già membro del Parlamento Europeo – rappresenta un contributo di alto valore formativo, perfettamente coerente con l’insegnamento dell’educazione civica e con l’obiettivo di far conoscere agli studenti il funzionamento delle istituzioni europee”.
“Parlare di “propaganda” o addirittura di “indottrinamento” – continua il PD di Montevarchi – è quindi non solo falso, ma profondamente irrispettoso verso la professionalità dei docenti e l’autonomia della scuola. Le scuole sono e devono restare luoghi di conoscenza, confronto e libertà, non bersagli di polemiche politiche costruite ad arte. È grave che si provi a trasformare un momento educativo in un caso politico, mettendo sotto accusa un istituto e i suoi insegnanti. Per fortuna, nel nostro Paese le scuole sono ancora libere di organizzare attività didattiche e invitare rappresentanti delle istituzioni, soprattutto quando si tratta di offrire agli studenti strumenti per comprendere meglio il funzionamento della democrazia, del nostro ordinamento e dell’Europa. A nome del Partito Democratico di Montevarchi vogliamo quindi ringraziare la dirigenza, i docenti e tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, che dimostra ancora una volta quanto sia importante investire nella formazione civica delle nuove generazioni. Difendere l’autonomia della scuola e il valore dell’educazione civica significa difendere la qualità della nostra democrazia. E su questo non accettiamo lezioni da chi preferisce alimentare polemiche invece di sostenere il lavoro delle istituzioni educative”.

