27, Novembre, 2021

Nomina dell’amministratore di Farmacie, richiesta di revoca della procedura. Lettera inviata anche alla Corte dei Conti

spot_img

Più lette

Dopo il dibattito in Consiglio, Camiciottoli e Magini scrivono al sindaco chiedendo una revoca dell’intera procedura portata avanti finora per la nomina del nuovo amministratore unico. Diversi i punti critici, secondo i due consiglieri: e la lettera è indirizzata anche a Corte dei Conti e all’Ufficio di Controllo della Presidenza del Consiglio dei Ministri

"La procedura di selezione e nomina del nuovo Amministratore Unico dell'AFM s.p.a. è nata male e sta procedendo peggio". Lo scrivono, in una lettera indirizzata al sindaco, i consiglieri Gianluca Magini (Impresa e innovazione: obiettivo Montevarchi) e Fabio Camiciottoli (Democratici e Progressisti). Quella stessa lettera è stata inviata anche all'Ufficio di Controllo interno Trasparenza e integrità della Presidenza Consiglio dei Ministri e alla Corte dei Conti della Toscana. 

La procedura con cui il comune sta operando per arrivare alla nomina del nuovo Amministratore ha già fatto discutere, anche in Consiglio comunale. L'iter parte ad agosto, quando esce il bando per la selezione dell'amministratore unico. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 3 settembre. Tra i requisiti richiesti, la presentazione di un "progetto di organizzazione e gestione strategica della società", che finisce al centro delle polemiche: "Difficilmente può essere predisposto da chi non ha mai avuto a che fare con quella società", sottolineano Magini e Camiciottoli.

Arrivano 19 domande, la maggior parte delle quali non ha allegato il progetto. "Ma il sindaco – ricordano i due consiglieri – invitato soprattutto a dare un segno di discontinuità rispetto al passato, annuncia che provvederà ad effettuare un colloquio individuale con tutti i candidati, ritenendo dunque valide tutte le domande presentate". Già questo punto basta, secondo i firmatari, per ritenere non valido il bando. 

"Infine, a ottobre, il sindaco nomina la commissione deputata all'effettuazione dei colloqui: è composta dalle dottoresse Francesca Barucci e Manuela Capanni, rispettivamente dirigente e funzionario del Comune, e dalla dottoressa Federica Ferrarese, presidente del Collegio sindacale della AFM Spa. E così, contrariamente a quanto previsto nel bando, agli indirizzi del Consiglio comunale, allo statuto dell'AFM e all'art. 50 del TUEL, la nomina dell'amministratore unico passerà da una commissione istituita dal sindaco, composta interamente da persone interne, tanto più che è chiamata a farne parte anche chi, domani, dovrà controllare l'operato dell'amministratore". 
 
Insomma, sono diversi i punti che, per Magini e Camiciottoli, portano a dover annullare il bando. La richiesta al sindaco, infatti, è di valutare "se non sia opportuno procedere ad una riapertura dei termini del bando in questione, se non addirittura ad una sua revoca in autotutela; e che nella prossima conferenza dei Capogruppo venga portato a conoscenza delle iniziative che intende intraprendere e adottare".
 

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati