01, Ottobre, 2022

Negozi e attività produttive, niente Tari per i giorni di chiusura in emergenza. Il comune stanzia 200mila euro

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L’annuncio dell’assessore terranuovese Quaoschi: “Le utenze non domestiche non pagheranno la Tari per i giorni di chiusura. Per sostenere questa misura abbiamo impegnato 200 mila euro

Niente Tari per i giorni in cui le attività produttive sono rimaste chiuse a causa del lockdown: lo ha deciso all'unanimità il Consiglio Comunale di Terranuova, con una delibera che ha stabilito la riduzione del 100% della Tari per i giorni di chiusura per le utenze non domestiche e il differimento delle scadenze al 30 settembre, 30 novembre e 31 gennaio 2021 per tutti i contribuenti. 

“Per sostenere questa importante misura a sostegno delle nostre attività produttive – ha spiegato l’assessore Massimo Quaoschi – il Comune ha impegnato risorse proprie per ben 200mila euro. Possono beneficiare della riduzione pari al 100% per i giorni di chiusura dell’attività le categorie di utenze non domestiche che, per effetto dei vari DPCM, hanno dovuto sospendere la loro attività nel periodo dell’emergenza Covid 19. Per ottenere l’agevolazione, che sarà applicata in detrazione nella rata a saldo, si dovrà presentare una specifica istanza al Comune entro il 30 settembre, utilizzando l’apposito modulo scaricabile dal sito internet del Comune”. 

L’intervento sulla Tari va a completare il pacchetto di agevolazioni tributarie per le attività economiche di Terranuova che per l’anno 2020 prevede, per quanto riguarda la Cosap, l’esenzione per i pubblici esercizi, l’esenzione sulle “tende” ed il differimento delle scadenze di pagamento, differimento previsto anche per l’imposta sulla pubblicità. 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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