25, Settembre, 2021

La Liberazione del Valdarno 75 anni fa: nell’estate del ’44 il passaggio del fronte e le rappresaglie

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In questi giorni le commemorazioni della Liberazione, che in Valdarno arrivò tra il 16 luglio e il 15 agosto del 1944. L’avanzata degli anglo-americani, la battaglia dei partigiani, le rappresaglie nazifasciste

Sono passati 75 anni da quell'estate del 1944 in cui la Liberazione arrivò anche in Valdarno. Il passaggio del fronte, con le truppe angloamericane e la lotta dei partigiani, si mosse dalla Valdambra, la prima ad essere liberata, e proseguì in avanti, senza arrestarsi, fino a Reggello, e infine riuscì a sfondare anche a Loro, che fu l'ultimo territorio valdarnese attraversato dalla Liberazione.

In questi giorni si svolgono le commemorazioni della Liberazione, ricordiamo qui brevemente quali furono le principali tappe, nelle quali non mancarono morti e rappresaglie dei nazifascisti che risalivano all'indietro l'talia. 

Valdambra e Bucine
Qui la Liberazione arrivò fra il 16 e il 17 luglio del 1944; ma pochi giorni prima, il 29 giugno, il territorio aveva pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane. Nella strage di San Pancrazio, frazione del comune di Bucine, morirono 71 persone, uccise insieme ad altre 173 fra Civitella e Cornia. A inizio luglio si consumano stragi anche a Badia a Ruoti e Bucine. 

Pergine e Laterina
Subito dopo la Valdambra, il passaggio del fronte attraversò i territori di Pergine, prima; e di Laterina, poi. Accadde fra il 17 e il 18 luglio 1944. 

Montevarchi
Qui la Liberazione arrivò il 19 luglio 1944, e si concluse a Levane il 24 luglio. Furono giorni segnati non solo dal passaggio del fronte, ma anche dall’Eccidio del Borro al Quercio, dove trovarono la morte tre vigili del fuoco.A Ricasoli il 19 si combatté una violenta battaglia tra alcuni reparti tedeschi contro le truppe alleate: morirono sia soldati che semplici civili.

Terranuova Bracciolini
Il passaggio del fronte con le truppe angolamericane che liberarono il paese avvenne il 22 luglio 1944.

Cavriglia e San Giovanni
La Liberazione dei due centri avvenne il 24 luglio 1944. Entrambi i territori erano già stati segnati dalle stragi nazifasciste. Il 4 luglio i soldati tedeschi rastrellarono 74 ostaggi a Castelnuovo dei Sabbioni, compreso il parroco Don Ferrante Bagiardi, e li fucilarono; lo stesso giorno una strage analoga fu compiuta a Meleto Valdarno dove furono trucidati 93 cittadini inermi, tra cui il parroco Don Giovanni Fondelli. Alcuni giorni dopo, l’11 luglio, i tedeschi fucilarono 10 persone in località Le Matole. Ad aprile era stata la volta dell'eccidio di Santa Lucia, mentre San Giovanni era stata bombardata il 2 giugno. 

Figline Valdarno 
Passando dal fondovalle, le truppe angloamericane respinsero i nazifascisti arrivando da San Giovanni: Figline fu liberata il 29 luglio 1944. Ma il territorio aveva già pagato un prezzo altissimo: quello delle 39 persone uccise nella strage di Pian d'Albero, il 20 giugno. 

Castelfranco e Pian di Scò
Nei due centri il passaggio del fronte arriva, rispettivamente, il 2 e il 4 agosto del 1944. I partigiani della Brigata Potente si mossero dal Pratomagno, e scesero giù fino a ricacciare indietro i nazifascisti: li avrebbero poi seguiti fino a Firenze, costringendoli ad abbandonare i territori occupati. 

Rignano sull'Arno
La Liberazione arriva a Rignano il 3 agosto 1944. Ma questa fu anche la data di una delle ritorsioni più dure dei tedeschi: truppe naziste trovarono a Villa Il Focardo, nelle campagne rignanesi, la moglie e le figlie di Robert Einstein, fratello di Albert, e le uccisero. 

Incisa in Val d'Arno 
Il passaggio del fronte avvenne a Incisa il 5 agosto 1944: le truppe alleate proseguivano l'avanzata verso Firenze. 

Reggello
Il territorio comunale di Reggello viene liberato in un arco temporale di poco superiore ad una settimana: a partire dal 2 agosto vengono liberate le prime frazioni, mentre la liberazione del centro è datata 9 agosto 1944. Furono 17 i civili uccisi in ritorsioni. 

Loro Ciuffenna
Fu l'ultimo centro del Valdarno ad essere liberato, il 15 agosto 1944. I partigiani lottarono a lungo sul Pratomagno, mentre rappresaglie nazifasciste si registrarono in particolare a Loro e San Giustino Valdarno, con la fucilazione di numerosi civili. 

 

Nel 2014, in occasione del 70° anniversario dal passaggio del fronte in Valdarno, Valdarnopost aveva intervistato alcuni dei protagonisti della Liberazione. Tutti gli articoli sono contenuti in questo speciale. 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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