Dal 1° gennaio 2025 ad oggi, nella provincia di Arezzo si sono registrati 32 incendi boschivi, per una superficie complessiva di circa 22 ettari percorsi dal fuoco. Numeri significativi, ma ancora sotto la media degli ultimi anni, un dato che induce cauto ottimismo. “Se il trend continua in questo modo, possiamo reputarci soddisfatti”, commenta il responsabile della Sala Operativa.
La lotta attiva agli incendi boschivi in Toscana è coordinata dalla Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) e dai sei Centri Operativi Provinciali (COP) AIB. Per la provincia di Arezzo, dal 2016, il COP ha sede presso l’Unione dei Comuni del Pratomagno.
“La nostra è una delle sei sale operative regionali – spiega il sindaco Marco Ermini, presidente dell’Unione dei Comuni del Pratomagno –. Qui ci occupiamo dell’intero territorio provinciale, lavorando in sinergia con il personale dell’Unione, i vigili del fuoco, le associazioni di volontariato AIB e gli enti competenti”. La sala è attiva tutti i giorni dalle 8 alle 20, dal 1° luglio al 31 agosto, salvo eventuali proroghe regionali.
Oltre alle attività di coordinamento in sala, la provincia di Arezzo può contare su quattro torri vedetta per il monitoraggio e sulla base elicottero di Villa Cognola, nel comune di Castiglion Fibocchi, per gli interventi dall’alto.
Dal 1° luglio al 31 agosto è in vigore il periodo ad alto rischio incendi. In tutta la Toscana è vietato effettuare abbruciamenti di residui vegetali e accendere fuochi, ad eccezione della cottura di cibi in bracieri e barbecue all’interno di abitazioni, pertinenze o aree attrezzate. Anche in questi casi è obbligatorio rispettare le prescrizioni del regolamento forestale. Il mancato rispetto comporta sanzioni pesanti previste dalla normativa.
Il successo delle operazioni di prevenzione e spegnimento si basa sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini. Per segnalazioni, è possibile contattare il numero unico di emergenza 112 o il numero verde della Regione Toscana 800 425 425.
“L’appello che lancio a tutti – conclude Ermini – è di agire con responsabilità e rispetto per l’ambiente, soprattutto in questi giorni di festa e di gran caldo”.

