È stato inaugurato questa mattina in piazza Cavour il camper multiscreening di ISPRO, l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica della Regione Toscana. L’unità mobile, completamente attrezzata per gli screening oncologici di mammella, cervice uterina e colon retto, resterà a disposizione dei cittadini per tutta la giornata odierna e per domenica 30 novembre, offrendo esami gratuiti rivolti ai residenti del Valdarno che rientrano nei requisiti previsti.
L’arrivo del camper rappresenta una tappa significativa del percorso avviato nei mesi scorsi dalla Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, in collaborazione con ISPRO e con l’Azienda USL Toscana Sud Est. Un lavoro partito dall’analisi dei dati del registro tumori e culminato, lo scorso 8 novembre, con il convegno “Prevenzione e salute in Valdarno” ospitato a Palomar, durante il quale ricercatori e professionisti hanno illustrato alla cittadinanza i dati aggiornati e le nuove evidenze scientifiche in materia di prevenzione oncologica.
Il camper inaugurato oggi è dotato di mammografo, postazioni per Pap test e HPV test e di un punto dedicato alla distribuzione e alla consegna dei kit per lo screening del colon retto. Un investimento finanziato con 400 mila euro del PNRR e pensato per portare la prevenzione ancora più vicino ai cittadini, facilitando l’accesso agli esami soprattutto a chi, nei cicli precedenti, non era riuscito a partecipare agli screening programmati.
“L’obiettivo di questo camper è avvicinare la sanità pubblica alle persone e facilitare la prevenzione oncologica”, ha spiegato Antonella Valeri, direttore amministrativo ISPRO. “La diagnosi precoce permette di evitare terapie più invasive e garantire una migliore qualità di vita. È un valore fondamentale della sanità pubblica”.
La direttrice della zona distretto Valdarno, Elena Rebora, ha sottolineato come iniziative di questo tipo permettano di recuperare chi, negli anni, non è riuscito a rispettare gli appuntamenti con gli screening: “È un evento importante per il nostro territorio. Ci auguriamo che la cittadinanza risponda con partecipazione e ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato alla sua realizzazione”.
Presente all’inaugurazione anche la sindaca di San Giovanni Valdarno e presidente della Conferenza zonale dei sindaci, Valentina Vadi, che ha ricordato l’importanza del lavoro svolto negli ultimi mesi: “Il quadro generale del Valdarno è in linea con quello della Toscana, ad eccezione di un’incidenza più elevata dei tumori allo stomaco. Per questo abbiamo voluto investire su prevenzione, stili di vita e screening. La sanità pubblica dimostra il suo valore proprio attraverso iniziative come questa, frutto di una collaborazione costante tra istituzioni e professionisti”.
Su questo tema è intervenuto anche Alessandro Cosimi, direttore dell’UOC Screening dell’ASL Toscana Sud Est, che ha richiamato l’obiettivo di ampliare l’adesione ai programmi di prevenzione: “I risultati della Toscana sono buoni, ma resta una parte della popolazione che non si presenta agli screening. Dobbiamo lavorare per raggiungere anche quel 30% mancante, e iniziative come questa sono decisive”.
Gli screening offerti al camper riguardano la mammografia, rivolta alle donne tra 45 e 74 anni secondo gli intervalli previsti; il Pap test e l’HPV test destinati alle donne tra 25 e 64 anni; e lo screening del colon retto per uomini e donne tra 50 e 69 anni tramite la consegna del campione raccolto a casa. Allo stato attuale non è più possibile prenotare via mail: per accedere agli screening è necessario presentarsi direttamente al camper, dove il personale sanitario verificherà i requisiti e inserirà i cittadini negli slot ancora disponibili. Gli orari per la consegna dei campioni del colon retto sono i seguenti: sabato 29 novembre dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30; domenica 30 novembre dalle 9.00 alle 13.00.
Il camper multiscreening rappresenta un’opportunità concreta per prendersi cura della propria salute e sensibilizzare la popolazione sul ruolo fondamentale della diagnosi precoce. La prevenzione, ancora una volta, passa dal territorio e dall’accessibilità dei servizi.


