26, Giugno, 2022

L’appello dei commercianti del centro storico: “Aiutateci”. I cartelli esposti nelle vetrine

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“Help Us”. I commercianti lanciano un appello e lo fanno esponendo i cartelli fuori dalle vetrine. Ormai da settimane infuria la polemica per la situazione del centro storico figlinese, con molte attività che hanno tirato giù il bandone e altre che lo faranno nelle prossime settimane. L’idea è venuta ad un cittadino e già molti commercianti hanno aderito all’iniziativa: “Chiediamo al Comune di intervenire concretamente. Basta proclami”

Help Us. Aiutaci a capire”. I commercianti lanciano un appello e lo fanno esponendo i cartelli fuori dalle vetrine. Ormai da settimane infuria la polemica per la situazione del centro storico figlinese, con molte attività che hanno tirato giù i bandoni e altre che lo faranno nelle prossime settimane.
 
Dito puntato sulle condizioni di Piazza Marsilio Ficino, sulla semi pedonalizzazione e soprattutto sulla mancanza di investimenti negli ultimi anni: “Figline Valdarno – si legge nei cartelli esposti –  è un paese in rapida trasformazione, le scelte fatte dalle varie amministrazioni hanno portato al chiaro indebolimento dell’apparato economico commerciale di questa cittadina che si sta focalizzando, dopo l’unione dei due comuni, al centro della nostra vallata”.
 
“Per non rivivere la situazione che già altri Comuni hanno vissuto – vedi Montevarchi – vorremmo invitarvi ad esprimere un breve parere oppure ad inserire suggerimenti per sensibilizzare e trasferire realmente tutte le segnalazioni raccolte al nostro sindaco e ai vari organismi preposti al governo di questo paese”.
 
L’idea è nata da un cittadino: Gianni Fagioli. Ed in questi giorni molte attività commerciali, bar e ristoranti hanno aderito all’iniziativa. Contemporaneamente è partita anche una raccolta firme per chiedere all’amministrazione interventi di sostegno al commercio locale.
 
“Pensate se quello che già sta accadendo, con molte attività chiuse, dovesse irrimediabilmente continuare, trasformandoci in un a cittadina dormitorio e basta. Noi vorremmo invertire questa tendenza o quantomeno provarci. Ci piacerebbe aprire la nostra casa e farla vivere perché bella e ricca di storia” è il messaggio propositivo che vogliono lanciare.

E fissano tre punti: “La piazza deve essere riaperta totalmente o parzialmente. Deve essere arredata per essere vissuta e consumata da tutti”. E quindi: “dare l’opportunità a chi ha attività aggreganti come ristoranti e bar di poter installare dehors belli e condivisi (Firenze insegna)”. Infine il “rifacimento dei corsi e l’adeguamento dell’illuminazione”.
 
“Vivo a Figline da qualche anno – spiega Gianni Fagioli – vedere la piazza nelle attuali condizioni è una grande tristezza. Purtroppo è da tanto tempo che non vengono effettuati investimenti. Adesso, visto anche i finanziamenti per il Comune Unico, è necessario che l’amministrazione comunale attui delle misure per far rivivere il centro storico. Stiamo parlando del cuore del comune che è necessario valorizzare. Basta proclami, ne abbiamo già sentiti tanti negli ultimi anni, servono i fatti. Per questo abbiamo chiesto agli stessi cittadini di  fare le loro proposte per poi presentarle direttamente in Comune”.

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