10, Febbraio, 2026

“Giù le mani dal Punto nascita della Gruccia”: sabato una manifestazione davanti al presidio, lanciata da un gruppo di famiglie

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“Giù le mani dal Punto nascita dell’Ospedale della Gruccia, una chiusura che penalizza famiglie e territorio”: è con questo slogan che un gruppo di genitori ha annunciato di aver organizzato per sabato prossimo una manifestazione davanti al presidio del Valdarno, invitando i cittadini ma anche i rappresentanti delle istituzioni, a partire dai sindaci, a partecipare.

Spiegano i promotori dell’iniziativa: “Crea sconcerto la notizia della chiusura del punto nascita dell’Ospedale della Gruccia, una scelta impensabile, che determinerebbe un grave passo indietro per il diritto alla salute delle donne e delle famiglie del Valdarno. Parliamo di un servizio essenziale, che negli anni ha garantito assistenza qualificata, sicurezza clinica e un punto di riferimento fondamentale per un’area vasta, ancor di più dopo un’altra grave scelta, la chiusura del Serristori”.

Secondo questi genitori, “La chiusura aumenterebbe disagi e disuguaglianze, soprattutto per le famiglie con minori risorse e che vivono nelle zone più periferiche.  Ancora più critica sarebbe per le donne con situazioni a rischio, sia per i controlli che per il parto, ed è inimmaginabile pensare che debba essere l’emergenza urgenza a gestire parti improvvisi che si potrebbero complicare e andando a pesare sul pronto soccorso già ampiamente sotto pressione”.

“La nascita – aggiungono – non è un evento programmabile, richiede tempestività, prossimità, continuità assistenziale e personale adeguatamente formato. Smantellare il punto nascita della Gruccia significa allontanare un servizio vitale dal territorio, con conseguenze concrete sulla sicurezza e sulla qualità dell’assistenza. Chiediamo con forza alle istituzioni regionali e sanitarie di fare chiarezza, di aprire un confronto reale con il territorio e di valutare soluzioni alternative alla chiusura, investendo sul potenziamento dei servizi invece che sul loro ridimensionamento. La salute materno-infantile deve restare una priorità”.

“Difendere il punto nascita dell’Ospedale della Gruccia significa difendere il diritto delle donne a partorire in sicurezza vicino a casa e il diritto delle comunità a non essere private di servizi fondamentali. Il territorio merita risposte, fino a questo momento taciute per troppo tempo, e non decisioni calate dall’alto. Abbiamo quindi deciso, come comunità, come genitori, di difendere i nostri diritti attraverso una manifestazione che si svolgerà sabato 31 gennaio dalle ore 14.00 fuori dall’ingresso principale del nostro ospedale. Ci aspettiamo la partecipazione della comunità così come quelle delle istituzioni locali”.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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