29, Giugno, 2022

Ginecologia oncologica, avanguardia in Valdarno. Esperti da tutta la Asl a confronto alla Gruccia

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Anche grazie alle recenti donazioni di apparecchiature da parte del Calcit, la Ginecologia e Ostetricia della Gruccia, diretta dal dottor Francesco Catania, è all’avanguardia nel trattamento del tumore dell’endometrio

Ginecologi oncologi da tutta la Asl si incontreranno, il 2 novembre, in Valdarno, per la terza edizione delle “Giornate di ginecologia oncologica”. Ennesima dimostrazione di un impegno costante nel tempo in campo oncologico della UOC di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale della Gruccia, con il suo direttore dottor Francesco Catania. Risultati che quest’anno sono segnati anche da una novità tecnologica importante: l'introduzione dell'utilizzo della fluorescenza nelle sale operatorie, grazie ad una donazione del Calcit che valorizza il lavoro dei ginecologi valdarnesi, oggi all’avanguardia nel trattamento del tumore all’endometrio.

"I tumori dell'endometrio – spiega il dottor Catania – colpiscono ogni anno in Italia più di 8mila donne. Il primo passo nella cura è la rimozione chirurgica dell'utero o delle ovaie e tube. In tutti i casi però, sia i più invasivi sia quelli all'apparenza confinati, è di fondamentale importanza sapere se il cancro si è esteso ai tessuti vicini. Le vie linfatiche e particolarmente i “linfonodi” rappresentano una delle vie più interessate dal tumore dell'utero. Conoscere l'eventuale "invasione" dei linfonodi più prossimi alla neoplasia, è cruciale per stabilire se dopo la chirurgia sarà necessario procedere a chemioterapia o radioterapia. In caso di positività dei linfonodi, infatti, aumenta significativamente il rischio di metastatizzare, ovvero diffondersi a tutto il corpo, e dunque l'approccio chirurgico volto alla rimozione del tumore primario non basta".

Da tempo la tecnica del linfonodo sentinella è stata adottata anche per il tumore dell'endometrio. La tecnica consiste nell'isolamento esclusivo del primo linfonodo potenzialmente raggiungibile dalle metastasi. “Maggiori vantaggi per le pazienti quindi – afferma Catania – e minori costi ospedalieri e di sala operatoria associati in particolare alla riduzione nel numero di giorni di degenza. Grazie alla innovativa colonna video laparoscopica donata dal Calcit, è possibile individuare il linfonodo sentinella con l’introduzione del tracciante fluorescente direttamente in sala operatoria".

La tecnica, utilizzata anche alla Gruccia, si è dimostrata tanto efficace e vantaggiosa per le pazienti che diversi Paesi Europei e gli Stati Uniti l’hanno già inserita nelle linee guida fra le terapie standard da proporre a tutte le donne che devono essere operate per un tumore dell’endometrio in stadio iniziale. Venerdì prossimo, i ginecologi oncologi di tutta l’Area Vasta, alla presenza di un relatore esperto a livello nazionale in ambito ginecologico oncologico, si confronteranno su studi, dati e letteratura e seguiranno un intervento chirurgico in diretta.

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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