08, Dicembre, 2022

Fimer, incontro al Mise: Sergio Chienni “Sicuramente un primo passo importante”

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Dopo la manifestazione indetta da Fim Cisl, Fiom Cgil ed Uil Uil a Terranuova, martedì, anche grazie alla sollecitazione dei sindaci del Valdarno aretino e fiorentino, si è tenuto un incontro on line con il Ministero per lo sviluppo economico sulla situazione della Fimer spa, il quarto produttore al mondo di inverter fotovoltaici e leader nello sviluppo e produzione di soluzioni per la mobilità elettrica, che nel 2020 ha acquisito lo stabilimento terranuovese di ABB. Sergio Chienni, sindaco di Terranuova, torna sulla questione e spiega.

”Si è trattato di un incontro significativo. Quando si arriva a coinvolgere il Ministero si tratta di un percorso strutturato. Per noi è essenziale questo passaggio, a fronte delle criticità che abbiamo evidenziato esserci e che ormai sono state condivise con tutti ossia: la mancanza di liquidità, la carenza di liquidità da parte dell’azienda, la messa in cassa integrazione di un numero significativo di addetti alla produzione, la carenza di materiali necessari al ciclo produttivo che ha indotto dei rallentamenti anche agli ordini dei clienti che ci sono. Anche perché, la transizione ecologica ovviamente ha indotto una crescita nel settore del solar ed è una crescita che deve essere utilizzata dall’azienda per strutturarsi e per rafforzarsi, ma per farlo è necessaria l’immissione di liquidità e l’arrivo di nuovi investitori. La proprietà nel corso dell’incontro ha ribadito, anche davanti al Ministero, che ci sono più investitori interessati, due dei quali in fase avanzata di trattativa. Ora sono importanti alcune cose: quello che abbiamo chiesto e ottenuto è che sia il Ministero a vigilare su quelli che saranno gli investitori prescelti perché deve essere garantita, non solo l’immissione di cassa necessaria, ma anche la tutela della piena occupazione dello stabilimento terranuovese e non solo, ci sono infatti 450 addetti allo stabilimento di Terranuova, altri a Vimercate e tutti necessitano di tutela. Secondo noi ci sono le condizioni perché questo possa esser fatto ed è importante che il Ministero vigili in tal senso. L’altro aspetto è che vengano pagate in maniera dovuta e nei tempi che sono stati concordati, i fornitori e i terzisti che fanno parte dell’indotto. Noi rappresentiamo in particolar modo quelle che sono le istanze dei valdarnesi. Un processo che è partito: alcuni pagamenti sono stati fatti, altri mancano e l’azienda ha preso l’impegno di saldare a breve ciò che è scaduto.”

Chienni, poi, precisa che c i saranno altri incontri:“Non è stata fissata una data precisa ma sicuramente questo è il primo di una serie di incontri. Non si esaurisce qui. E’ necessario controllare e vigilare passo passo quello che verrà fatto e anche il rispetto degli impegni che la proprietà ha enunciato di fronte al Ministero, Regione, Comune e organizzazioni sindacali.”

Il Sindaco Chienni continua: ”In primo luogo, l’azienda, la proprietà, ha detto che se l’accordo verrà chiuso a dicembre, sarà possibile un’immissione di cassa significativa nel mese di gennaio: questo determinerebbe una ripresa della piena produzione verso febbraio o marzo. Anche da questo capiamo come il rispetto dei tempi sia importante, perché se l’accordo dovesse essere chiuso dopo il mese di dicembre, ovviamente tutta questa tempistica slitterebbe e se non si produce, l’azienda non fattura, poi non riscuote e ovviamente non soddisfa neanche gli ordini che vengono fatti dai clienti. L’aspetto su cui abbiamo chiesto chiarezza è quello relativo al bilancio, perché ancora non è stato approvato. Siamo già ormai nel mese di dicembre inoltrato, quindi reputiamo che sia un elemento di fondamentale chiarezza l’approvazione di un atto fondamentale per una società. Anche su questo stiamo vigilando con attenzione.”

”Il piano industriale che ci è stato presentato nello scorso incontro che abbiamo avuto con la Regione, enunciava una serie di intenti, che possono essere considerati anche come positivi, ma ovviamente per dargli gambe, serve la liquidità necessaria, serve la cassa che oggi manca. Per questo l’arrivo di nuovi investitori è estremamente importante e significativo. Il Ministero si è preso l’incarico, su nostra sollecitazione di vigilare sull’attendibilità degli investitori che arriveranno e sulla loro capacità di mantenere l’occupazione, ma anche sulla capacità di attuare un piano industriale che dia gambe a tutta la struttura aziendale. Questo è il nostro auspicio, ma ovviamente siamo molto tommasei in questo, dunque se non vediamo, non crediamo”.

Sergio Chienni conclude sottolineando l’unitarietà dei sindaci del Valdarno aretino e fiorentino: “I sindaci sono pienamente coinvolti: sia per il Valdarno aretino che fiorentino. Anzi, ci tengo a ringraziarli per il supporto che fino ad oggi hanno dato a questa battaglia e questa situazione. Sono stati coinvolti nel dialogo con i fornitori e continueranno ad esserlo. Per quanto riguarda gli incontri con il Ministero, è prassi del Ministero stesso, la convocazione solo del Comune dove ha sede lo stabilimento. L’aggiornamento è comunque costante e continuo. Le decisioni le prendiamo insieme perché è importante muoversi unitariamente come territorio e secondo me lo stiamo ben testimoniando. I sindaci, le organizzazioni sindacali, i dipendenti: stiamo marciando tutti nella stessa direzione e questo dà più forza alla nostra battaglia. Non è garanzia di una conclusione positiva, ma sicuramente un primo passo importante”.

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