È stato ricollocato al suo posto, al Museo Masaccio d’Arte sacra di Cascia di Reggello, il Trittico di San Giovenale, prima opera conosciuta dell’artista. Da settembre 2025 e fino alla fine dello scorso mese di gennaio, infatti, il Trittico era finito in prestito a Firenze, entrando tra i protagonisti della mostra sul Beato Angelico.
“Il Trittico di Masaccio torna finalmente a casa”, è il commento sui social del Museo di Cascia. “Un ritorno carico di storia e significato: dopo la sua permanenza nel Museo di San Marco fra le opere del Beato Angelico, l’opera rientra nel museo che ne custodisce le origini, nello spazio più vicino alla sua nascita e alla sua memoria. Un ritorno che non è solo fisico, ma anche simbolico: un patrimonio che si ricompone e torna a raccontare la sua storia”.
Contemporaneamente, il Museo Masaccio ha salutato le due opere di Paolo Uccello che, in cambio, erano state prestate dal Museo di San Marco: l’affresco staccato con la Madonna e il Bambino di casa del Beccuto, e la predella con Cristo in pietà fra la Vergine e san Giovanni Evangelista.
Il bilancio della mostra “Beato Angelico“, che si è conclusa domenica 25 gennaio, è stato più che positivo: la mostra, organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi insieme al Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana e al Museo di San Marco, nei 122 giorni di apertura ha registrato oltre 250mila visitatori a Palazzo Strozzi, mentre al Museo di San Marco si sono registrate invece oltre 100mila presenze.

