07, Agosto, 2022

Controllo dei carabinieri in un cantiere: 4 denunce per violazioni ambientali e di sicurezza sul lavoro

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I carabinieri delle stazioni della compagnia di San Giovanni insieme ai colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro e delle stazioni forestali hanno effettuato controlli a tappeto nei cantieri per appurare il rispetto della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. A Montevarchi, per due ditte edili, sono scattate 4 denunce, sanzioni per 23mila euro e la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Appena 10 giorni fa sono state 2 le persone denunciate dopo un controllo in un cantiere di Cavriglia: in quel caso sono state elevate sanzioni per circa 20mila euro, è stato sequestrato il cantiere e sospesa l’attività imprenditoriale.

Questa volta nel cantiere di Montevarchi, dove operavano due imprese edili, i carabinieri hanno scoperto varie violazioni ed omissioni: lavoratori assunti in nero, impianti elettrici non adeguatamente protetti, aperture del solaio prospicienti il vuoto non protette, inadeguata, o del tutto assente, formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. Sono state riscontrate anche gravi violazioni al Testo Unico Ambientale: i rappresentanti dell’impresa, infatti, sono stati denunciati anche per “le modalità illecite nel trattamento dei rifiuti di cantiere e, in particolare, per aver depositato in modo incontrollato rifiuti speciali non pericolosi oltre i limiti previsti del deposito temporaneo in area di cantiere. Il deposito temporaneo, infatti, sempre in chiave di tutela ambientale, è consentito dalla legge, ma a condizione che riguardi minimi quantitativi di rifiuti (non oltre 30 metri cubi), e correttamente stoccati e separati”. I carabinieri hanno trovato un deposito di oltre 45 metri cubi di rifiuti non pericolosi insieme a detriti, calcinacci, misti con plastica, ferro e metalli vari. E’ scattato, quindi, anche il sequestro dell’area di cantiere per la quale nei prossimi giorni le persone denunciate riceveranno prescrizioni per la bonifica.

I carabinieri sottolineano che L’Arma “è storicamente impegnata nella lotta alle violazioni in maniera di sicurezza sul lavoro, con i Nuclei Ispettorato del Lavoro disseminati in tutta Italia, che cercano quotidianamente di arginare la crescita delle tristi statistiche delle morti bianche. Inoltre, ormai da molto tempo, e oggi più che mai, è altresì protagonista, nello scenario delle Forze di Polizia europee, dell’attività di tutela dell’ambiente e degli animali. Tra i vari reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, compreso il comparto Forestale, oltre 7mila uomini sono quotidianamente impegnati nella lotta contro i crimini ambientali”. I controlli sono stati effettuati “a poche settimane dall’approvazione della riforma costituzionale che ha novellato l’art. 9 della Costituzione Italiana, inserendovi per altro un espresso riferimento al fatto che la Repubblica “Tutela, l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”.

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