27, Giugno, 2022

Consiglio, sul caso Presidenza interviene Sottili: “Ognuno faccia un passo indietro, si esca dall’impasse istituzionale”

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Ieri il Consiglio in cui si è discussa la sfiducia al vicepresidente Sarri (proposta dall’opposizione e respinta dalla maggioranza), mentre la Presidente Cristina Simoni ha annunciato la sua uscita dal Pd. Ora dal consigliere di maggioranza Francesco Sottili arriva un nuovo appello perché si trovi una figura condivisa, per ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio comunale

È ancora il caso politico del momento, a Figline e Incisa, quello della Presidenza del Consiglio comunale. Cristina Simoni, "riabilitata" da una pronuncia del Tar, ha presieduto ieri la seduta in cui, tra l'altro, è stata discussa una mozione di sfiducia presentata dall'opposizione nei confronti del vicepresidente del Consiglio comunale in carica, Sandro Sarri, che la maggioranza aveva già scelto come successore di Simoni, salvo poi vedere tutto annullato. Sempre ieri, Cristina Simoni ha annunciato di aver lasciato il gruppo Pd, mentre la mozione di sfiducia nei suoi confronti sarà discussa nel Consiglio dell'inizio di ottobre.

In merito interviene oggi il consigliere del Partito Democratico Francesco Sottili, che fa appello a tutti affinché si riporti "la fiducia all'interno dei lavori del Consiglio comunale" e si trovi sintonia su un nome condiviso, per la Presidenza. "Nelle scorse settimane avevo già rappresentato le mie perplessità e difficoltà sulle ultime azioni vissute all’interno del Consiglio e della maggioranza. Ribadisco che tutto ciò non giova a nessuno e non è sicuramente utile ai lavori dei consiglieri, né tantomeno dell’amministrazione".

"Durante la discussione della mozione di sfiducia al vicepresidente Sandro Sarri – prosegue Sottili – ho tentato di proporre nuovamente una mediazione tra la maggioranza e i promotori della mozione di sfiducia: ritirare le mozioni di sfiducia al vicepresidente Sarri ed al presidente del Consiglio Simoni, entrambi si sarebbero dimessi dal proprio ruolo, per poi arrivare all'istituzione della Commissione di Controllo e Garanzia ad oggi non prevista dal nostro regolamento, con presidenza alle minoranze, ed elezione di un nuovo presidente del Consiglio sul quale si poteva giungere anche ad un nome condiviso tra i membri della maggioranza".

"Purtroppo – conclude Sottili – la capogruppo Pd Francesca Farini non ha accettato tali proposte, che avevano trovato l’assenso delle minoranze. Occorre superare questa fase di conflittualità che si ripercuotono sulle istituzioni. Auspico che i giorni che ci separano dal prossimo Consiglio comunale del 3 ottobre, dove saranno discusse la mozione di sfiducia alla presidente Simoni e la mozione per l’istituzione della Commissione di Controllo e Garanzia, possano essere proficui per poter raggiungere un accordo con tutti i membri del Consiglio comunale, e che possa riportare le Istituzioni a discutere dei problemi dei cittadini". 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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