Castelnuovo d’Avane , con le 40 lettere ritrovate torna a nuova vita un’intera comunità

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Sono 40, ancora in buono stato considerando il tempo trascorso sotto il pavimento, e risalgono ai primi anni del 1900. Sono le lettere d’amore ritrovate nella “Casa Rossa”, posizionata all’ingresso del Borgo d’Avane, durante i lavori di ristrutturazione dell’intera area.

Un tesoro prezioso, quello ritrovato, che racconta non solo l’amore tra un uomo e una donna ma anche aneddoti e storie della vita quotidiana vissuta in quel periodo. Uno scrigno prezioso di notizie e sentimenti custodito per tantissimi anni dal pavimento di una casa diventata un punto di riferimento per gli abitanti di Castelnuovo dei Sabbioni, un paese disabitato fino a poco tempo fa e adesso pronto a rifiorire grazie al progetto di ristrutturazione. Quelle lettere sembrano quasi essere il ringraziamento del passato per un futuro che gli sta piano piano restituendo la fisionomia in ogni pietra, in ogni casa, in ogni strada. Quelle 40 lettere parlano d’amore e quindi di vita quella stessa vita che presto prenderà di nuovo forma nel Borgo d’Avane dalle ceneri di una storia, spesso drammatica e cruente, che l’ha visto protagonista anche grazie a chi qui ha trascorso la propria esistenza e lasciato i propri ricordi.

Parliamo di questa importante scoperta con l’assessore del Comune di Cavriglia Paola Bonci che si è appassionata a questo importante ritrovamento.  “L’epistolario, il carteggio d’amore, è stato ritrovato il 27 febbraio da GPA Ingegneria e come prevede la normativa è stata fatta denuncia alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggi. Ovviamente è stato informato il proprietario, cioè l’Amministrazione comunale, che allo stesso tempo ha iniziato un iter amministrativo presso la Sovrintendenza Archivistica della Toscana per valutare se si tratta di documenti che abbiano un valore storico – culturale. Le lettere sono già state trattate, per quanto riguarda l’umidità, sono sostanzialmente ben conservate. Vi sono poi tre lettere anonime, di un’altra calligrafia, che non sono d’amore. Per il resto, invece, è proprio un carteggio amoroso. Si collocano tra il 1911 e il 1917, non sono tutte datate e in qualcuna la data non è ben riconoscibile. E per quanto riguarda la calligrafia è abbastanza facile da leggere”.

“All’amministrazione comunale di Cavriglia e alla comunità interessa certo anche l’aspetto storico culturale, ma sono lettere assolutamente private e quindi non ci sono riferimenti storici oppure di storia sociale o del momento che tra l’altro si riferisce all’inizio della prima guerra mondiale, alla partecipazione dell’Italia alla Prima Guerra Mondiale. Quello che interessa è la grande umanità che restituiscono di questo borgo, Castelnuovo D’Avane, che prima di rientrare nel bando per la rigenerazione e ritornare a nuova vita è stato per un lungo periodo un borgo fantasma. Tanta vita è passata da qui e ritorna proprio a vivere, come ritorneranno a vivere gli edifici, le case di questo borgo. Queste lettere ne sono un esempio, una storia di grande umanità”.

“Le lettere sono state ritrovate in quella che viene chiamata la casa rossa, oggi oggetto dei lavori di ristrutturazione del borgo e quindi parte del cantiere. E’ una casa che si affaccia sulla piazza dell’eccidio. Si presuppone che le persone che si scrivevano possano aver abitato nel paese. Ci sono nelle lettere nomi e cognomi di persone che facevano evidentemente parte del loro quotidiano. Per ora è stata fatta una lettura di massima e superficiale, pertanto non c’è proprio certezza dell’identità dell’uomo e della donna che si scrivono. Ci sono molti aneddoti in realtà che a me hanno stupito e anche commosso perché queste lettere sono certamente l’incontro di due anime”.

 

Adesso seguiranno indagini e ricerche per scoprire chi sono i due innamorati che tra il 1911 e il 1917, nonostante il periodo storico, si lasciavano andare a scambiarsi sentimenti e pensieri personali. Le notizie che verranno acquisite saranno importanti per tracciare la vita che scorreva in quegli anni nel Borgo d’Avane e aggiungere così un tassello significativo al quadro complessivo della sua storia, della sua cultura e dell’umanità che lo ha animato.

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