30, Gennaio, 2023

Arno: messa in sicurezza “al volo” sul ponte di Rignano. Liberato il deflusso idraulico del fiume

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L’operazione è stata eseguita dal Consorzio 2 Alto Valdarno. Lorenzini: “Un intervento di sicurezza e decoro importante per la nostra cittadinanza

Messa in sicurezza idraulica del ponte sull'Arno che collega Rignano alla frazione di San Clemente: l'operazione è stata effettuata dai tecnici del Consorzio 2 Alto Valdarno; il sindaco Daniele Lorenzini ha commentato soddisfatto: "Un intervento di sicurezza e decoro importante per la nostra cittadinanza che era stato segnalato dalla nostra Amministrazione e dalla popolazione che monitorava il Ponte che, storicamente, per noi rappresenta il collegamento con il resto del Valdarno."

"Sulla pila centrale del trait d’union tra i due comuni, le piene  di novembre e dicembre avevano lasciato un vistoso segno – scrive il Consorzio 2 Alto Valdarno – accumuli importanti di legame e residui vegetali che hanno finito per creare ammassi non solo anti-estetici  da vedere ma anche pericolosi ai fini della funzionalità del corso d’acqua. A complicare la situazione la loro posizione, in un punto apparentemente irraggiungibile.

"Alla fine il sistema per rimuoverli è stato individuato e la scelta è caduta sull’intervento di un “operatore volante" – spiega il Consorzio – un operatore abilitato ad effettuare i lavori in quota su funi. Con l’aiuto dei necessari dispositivi di sicurezza, alla vigilia del 1 maggio, si è calato dalla sommità del ponte verso il fiume per raggiungere e legare il materiale da recuperare che, poi, con l’aiuto di verricello e trattore, è stato gestito dai colleghi posizionati sulle sponde.

 

 

“L’intervento si è reso necessario per garantire il libero deflusso idraulico del fiume – ha spiegato l'ingegner Beatrice Lanusini del Consorzio 2 Alto Valdarno – e per limitare gli effetti erosivi che l’accumulo del materiale trasportato dalle piene può indurre sul ponte stesso”.

 “Raccontare questa operazione indubbiamente inusuale è il modo migliore per dimostrare che il Consorzio 2 Alto Valdarno ha sempre lavorato a pieno ritmo anche nel periodo di lockdown – commenta la Presidente del CB2 Serena Stefani -. La nostra piccola grande squadra, è riuscita, nonostante la pandemia, a gestire tutta l’attività senza ritardi, individuando sempre le soluzioni più efficaci e adeguate. Da oggi, l’organizzazione dei dipendenti sarà modificata e adeguata alle nuove disposizioni governative. Potranno partire, oltre ai lavori indifferibili e urgenti, anche gli interventi di manutenzione ordinaria che, in progress, andremo a realizzare seguendo il cronoprogramma definito annualmente e approvato dalla Regione Toscana. Insomma il Consorzio è pronto a “ripartire”, nella consapevolezza che di fatto non si è mai fermato!”

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