14, Giugno, 2024

Il Comitato delle Categorie Economiche Valdarno si rivolge ai candidati a sindaco:” È necessario costruire una strategia condivisa per lo sviluppo”.

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Le elezioni amministrative del 2024 si avvicinano e, nel contesto del Valdarno aretino, si delineano nuove opportunità per plasmare il futuro del territorio.Il Comitato delle Categorie Economiche del Valdarno fa sentire la propria voce, proponendo una serie di iniziative e punti chiave per orientare il dibattito e guidare le azioni future delle amministrazioni locali. Le voci di CNA, Confartigianato, Confindustria, Confapi, Confcommercio e Confesercenti convergono su una visione comune: quella di un Valdarno prospero e coeso, in grado di affrontare le sfide del presente e del futuro con determinazione e collaborazione.

Sviluppo integrato e obiettivi condivisi. Il Comitato sottolinea l’importanza di un approccio integrato allo sviluppo del territorio. In un contesto caratterizzato da interconnessioni sempre più complesse, è fondamentale definire strategie che coinvolgano sia il settore pubblico che quello privato. L’armonizzazione degli strumenti amministrativi e la razionalizzazione dei servizi pubblici sono ritenuti passaggi cruciali per garantire una gestione efficiente delle risorse e promuovere uno sviluppo sostenibile.

Il Comitato ha elaborato un documento dettagliato che costituirà il punto di partenza per il confronto con i candidati a sindaco del territorio. Quattro incontri si sono già tenuti con i candidati a Sindaco del Comuni di Bucine, S. Giovanni V.no, Loro Ciuffenna e Castelfranco Piandiscò e il prossimo si terrà il 3 di Giugno con i candidati dei Comuni di Terranuova B.ni e Cavriglia. Nella serie di incontri già svolti e programmati, i rappresentanti delle categorie economiche hanno presentato una serie di proposte articolate su diversi fronti:

    1. Contenimento della pressione fiscale e sostegno alle imprese:”Chiediamo di contenere al livello più basso possibile il prelievo per i tributi locali in un periodo economico difficile che vede le nostre aziende impegnate verso una importante ripresa economica. Sollecitiamo la riduzione degli oneri di urbanizzazione e suolo pubblico per quegli imprenditori che intendono realizzare una nuova azienda o ampliare quella esistente. Crediamo che sia assolutamente indispensabile programmare la realizzazione di infrastrutture per incentivare l’economia.”
    2. Viabilità e infrastrutture: Si sollecita un piano integrato per migliorare la viabilità e potenziare le infrastrutture chiave, con particolare attenzione alla realizzazione di progetti strategici che favoriscano lo sviluppo economico e la mobilità sostenibile:” In particolare sollecitiamo l’impegno degli amministratori locali per una azione politica su Autostrade per l’Italia S.p.A. per la realizzazione completa nel più breve tempo possibile (terza corsia autostradale e opere accessorie).“Oltre al sistema viario, le Categorie ritengono fondamentale monitorare e potenziare le altre infrastrutture indispensabili per il territorio, come il sistema delle acque (depuratori ecc.) e le infrastrutture tecnologie e di innovazione (coperture di rete, ecc.).
    3. Sicurezza: Si ribadisce l’importanza di una collaborazione sinergica tra i comuni per garantire la sicurezza del territorio, anche attraverso l’implementazione di sistemi di videosorveglianza e il potenziamento delle forze dell’ordine locali.
    4. Politiche per i centri storici e turismo: Si propone una nuova visione per i centri storici, incentrata sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sull’attrattività turistica, attraverso interventi mirati e una maggiore integrazione delle attività commerciali e culturali.
    5. Sviluppo del Turismo: Si auspica una politica turistica condivisa e partecipata, che punti sulla promozione delle peculiarità del territorio e sull’offerta di servizi turistici innovativi e di qualità: “Sarebbe un esempio di moderna cultura urbana e darebbe una spinta innovativa alla crescita competitiva della vallata. Piena adesione, quindi, ad un percorso in grado di far dialogare soggetti pubblici e privati e di mettere in rete politiche, interessi e obiettivi per definire il ruolo e le potenzialità del territorio e far si che ciascuno assuma responsabilità e impegni concreti, come è avvenuto per la costituzione dell’Ambito Turistico del Valdarno. Siamo convinti che un più razionale disegno istituzionale possa restituire fiducia anche alla voglia di intraprendere”.

Dalle categorie arriva anche un altro monito importante: “Di questo passo, in pochi anni cambierà la fisionomia dei nostri centri storici. Il commercio con il Covid potrebbe aver subìto un colpo devastante. Ora più che mai bisogna incentivare le attività che vogliono aprire o le attività esistenti che vogliono ristrutturare, ammodernare o rinnovare attraverso l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione e del canone unico, ma anche utilizzando bandi specifici che diano alle attività contributi a fondo perduto. E’ necessario riportare nei centri storici anche attività artigianali, di servizi, direzionali, agevolando i cambi di destinazione d’uso dei locali esistenti.” Le categorie suggeriscono, inoltre, una programmazione più coordinata fra i diversi ambiti che s’incrociano nei centri storici, come attività economiche, turismo, cultura, al fine di intercettare al meglio i flussi turistici ed economici.

Il Comitato delle Categorie Economiche del Valdarno evidenzia l’importanza della coesione e della collaborazione tra tutti gli attori del territorio. “Governare efficacemente richiede non solo competenza e visione strategica, ma anche un impegno concreto a lavorare insieme per il bene comune. Le elezioni amministrative del 2024 rappresentano un’opportunità cruciale per avviare un percorso di sviluppo condiviso e per costruire un futuro di successo per il Valdarno aretino e le sue comunità.”

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